Dolore e Patologie

Crampi Notturni alle Gambe: Cosa Funziona (e Cosa No)

Revisione clinica: Daniele Carretto, Fisioterapista (Albo 2019) · Aggiornato il 4 settembre 2026

Inquadratura più larga del colloquio: la paziente di spalle in primo piano gesticola verso la propria spalla, Simone dall'altra parte del tavolo ascol.
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Ti svegli di colpo con il polpaccio che si contrae come una corda, il piede che si gira da solo e un dolore che non ti fa nemmeno pensare. Dura un minuto, forse due. Poi passa, e il giorno dopo il polpaccio resta indolenzito.

I crampi notturni alle gambe sono comuni, aumentano con l'età e sono circondati da rimedi che si tramandano più che dimostrarsi. Vale la pena separare le due cose.

Cosa fare mentre succede

L'unica cosa che funziona davvero sul momento è allungare il muscolo contratto.

Per il polpaccio, da sdraiato: tira la punta del piede verso di te tenendo il ginocchio disteso, e mantieni finché il muscolo non molla. Se riesci ad alzarti, appoggia il peso sul tallone della gamba interessata, oppure metti la pianta a terra e spingi il ginocchio in avanti tenendo il tallone giù.

Per il piede o le dita: afferra le dita e tirale verso lo stinco.

Dopo, camminare qualche passo e massaggiare la zona aiuta a ridurre l'indolenzimento del giorno dopo. Il calore può dare sollievo; il freddo raramente.

Perché succedono

Nella maggior parte dei casi non si trova una causa precisa — si parla di crampi idiopatici, tanto più frequenti quanto più si va avanti con l'età.

Che crescano con l'età è anche il motivo per cui, sotto gli otto anni, un risveglio urlante per le gambe è quasi sempre un'altra cosa: la differenza fra crampo e dolori di crescita, e il gesto giusto al buio, sono in crampi notturni nei bambini: cosa sono davvero.

Ci sono però condizioni che li rendono più probabili, e vale la pena escluderle:

  • disidratazione e perdita importante di sali, per esempio dopo sport intenso o con il caldo;
  • alcuni farmaci, fra cui certi diuretici: è una delle cause più trascurate;
  • gravidanza, in cui sono molto comuni soprattutto nell'ultimo periodo;
  • disturbi della circolazione venosa o arteriosa;
  • alterazioni di sali minerali, funzione tiroidea, diabete;
  • condizioni neurologiche o muscolari, più raramente.

Se sei nel terzo trimestre, la voce sulla gravidanza è quasi tutta la storia: in uno studio su 205 donne la prevalenza arrivava al 58%, e magnesio e stretching hanno prove diverse da quelle che valgono qui. Il capitolo dedicato è crampi alle gambe in gravidanza: perché vengono e cosa aiuta.

Sempre in quelle settimane, e sempre di sera, capita spesso anche un'altra cosa che con i polpacci non c'entra: la pancia che si indurisce per qualche minuto e poi molla. Come si comportano quelle contrazioni, e in quali casi invece non si aspetta, è in pancia dura in gravidanza e contrazioni di Braxton Hicks.

Ripresa dall'alto della paziente distesa sul lettino con palla blu tra le ginocchia mentre le mani del fisioterapista lavorano all'altezza delle sue s.

Cosa dicono le prove — e cosa smentiscono

Questa è la parte che cambia il modo di affrontarli.

Il magnesio. È il rimedio più consigliato in Italia, e la letteratura è deludente: una revisione Cochrane sul magnesio nei crampi muscolari scheletrici conclude che è improbabile che offra un beneficio clinicamente significativo negli anziani con crampi idiopatici; nei crampi della gravidanza il quadro è meno definito. Se lo prendi da mesi e non è cambiato nulla, non stai sbagliando qualcosa: è coerente con quello che si sa.

Il chinino. Ha un effetto documentato — esiste una revisione Cochrane dedicata — ma comporta effetti avversi potenzialmente seri, e non è una scelta da fare per conto proprio. Se ne parla con il medico, e non come primo tentativo.

Le terapie non farmacologiche. Una revisione Cochrane ha esaminato le terapie non farmacologiche per la prevenzione secondaria dei crampi agli arti inferiori. È la strada da percorrere per prima: costa nulla, non ha effetti avversi, e richiede solo costanza.

Il programma della sera

Da fare tutte le sere, per qualche settimana prima di giudicare:

  • allungamento del polpaccio: contro il muro, gamba posteriore distesa e tallone a terra, 30 secondi per lato, 3 volte;
  • allungamento dei muscoli posteriori della coscia: seduto, gamba distesa, ci si inclina in avanti dal bacino, 30 secondi per lato;
  • qualche minuto di cammino dopo cena, invece di passare direttamente dal divano al letto;
  • lenzuola non troppo tirate in fondo al letto: obbligano il piede a stare in punta tutta la notte, che è la posizione da cui il crampo parte più facilmente;
  • bevi a sufficienza durante la giornata, soprattutto d'estate e nei giorni in cui ti alleni.

Un dettaglio che aiuta molte persone: dormire a pancia in giù è la posizione peggiore per i crampi al polpaccio, perché tiene il piede in punta per ore.

Quando parlarne con il medico

  • crampi comparsi improvvisamente e molto frequenti;
  • debolezza che resta anche dopo il crampo;
  • gonfiore di una gamba sola, soprattutto con dolore e calore;
  • formicolii diffusi o perdita di peso non spiegata;
  • crampi iniziati dopo un nuovo farmaco.

Farsi seguire

Sui crampi notturni non esiste la pillola risolutiva — e sapere che il magnesio ha prove deboli evita mesi di aspettative disattese. Quello che resta è meno spettacolare e più efficace: allungamento regolare, idratazione, e il controllo delle condizioni che li favoriscono.

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Se i crampi non sono solo notturni, il quadro generale è in Crampi muscolari: cause, prevenzione e come farli passare.

Se oltre ai crampi senti le gambe pesanti già la sera, leggi Gambe pesanti e cattiva circolazione: cause e cosa fare.

Se il dolore al polpaccio resta anche di giorno, il capitolo è Dolore al polpaccio: cause, rimedi e quando preoccuparsi.

Fonti

Ultima verifica delle fonti: settembre 2026.

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