Area di intervento

Contratture e lesioni muscolari

Contrattura, stiramento e strappo vengono usati come sinonimi, ma non lo sono: cambiano i tempi, cambia cosa puoi fare e cambia quando puoi tornare.

Di cosa parliamo

La contrattura è una contrazione involontaria e persistente: il muscolo resta accorciato e duro. Nessuna fibra si è rotta, e infatti si risolve in pochi giorni. È la più comune e la meno grave delle tre.

Lo stiramento è un passo oltre: le fibre sono state allungate oltre la loro capacità, c'è dolore netto ma la struttura tiene. Lo strappo è una vera lesione, con fibre interrotte: dolore improvviso, a volte un rumore, spesso un livido che compare nei giorni successivi. Qui i tempi si misurano in settimane e dipendono dall'entità.

La cosa che le accomuna è come si arriva a farsele: un muscolo affaticato, poco preparato al gesto o non abituato a quella velocità. Il ritorno troppo rapido è il motivo principale delle ricadute, che in quest'area sono frequentissime.

Quando ha senso farsi vedere

I motivi più frequenti:

  • Un dolore improvviso durante uno scatto o uno sforzo
  • Un muscolo che resta duro e dolente da giorni nonostante il riposo
  • Contratture che tornano sempre nella stessa zona
  • Un livido comparso dopo un dolore muscolare acuto
  • Non sai quando puoi tornare a correre o ad allenarti
  • Ti sei già rifatto male nello stesso punto una o più volte

Cosa si può fare a distanza, e cosa no

La palpazione è parte della valutazione muscolare e a distanza non c'è. Ma la storia, i tempi e la gestione del ritorno — che è dove si sbaglia di più — si seguono bene.

Cosa si può fare a distanza

  • Ricostruire la dinamica e orientarsi tra contrattura, stiramento e strappo
  • Dirti cosa fare nelle prime ore e cosa invece rischia di peggiorare
  • Impostare il ritorno graduale al carico, che è dove nascono le ricadute
  • Trovare il motivo per cui è successo: carico, affaticamento, gesto, preparazione
  • Costruire la prevenzione per la zona che si rompe sempre nello stesso punto

Cosa non si può fare

  • La palpazione, che è parte importante della valutazione di una lesione muscolare
  • Ecografia, che è l'esame di riferimento per graduare la lesione
  • Terapia manuale, massaggio e trattamento dei tessuti

Se c'è stato un dolore acuto con perdita di forza evidente, un avvallamento visibile o un livido importante, la prima tappa è un medico con un'ecografia: il grado della lesione decide i tempi.

Approfondimenti

Le nostre guide su questo tema

Scritte dai nostri fisioterapisti, libere da leggere.

Domande frequenti

Come distinguo una contrattura da uno strappo?

La contrattura arriva gradualmente e lascia un muscolo duro e dolente ma funzionante. Lo strappo arriva di colpo, spesso durante uno scatto, e ti ferma sul momento. Se compare un livido nei giorni successivi, non era una contrattura.

Ghiaccio o calore?

Nelle primissime ore dopo un trauma il freddo aiuta a gestire dolore e gonfiore. Su una contrattura, il calore in genere dà più sollievo. Nessuno dei due accorcia i tempi di guarigione: servono a stare meglio mentre il tessuto fa il suo lavoro.

Posso allungare un muscolo contratto?

Con cautela, e mai su una lesione recente. Tirare un muscolo in cui delle fibre si sono rotte peggiora la situazione. Sulle contratture semplici l'allungamento dolce aiuta, ma non è la cosa che risolve.

Perché mi si rompe sempre lo stesso muscolo?

Perché il punto debole è rimasto lì. Dopo una lesione il muscolo resta più fragile finché non si ricostruisce forza e capacità di reggere il gesto ad alta velocità. Quasi sempre si torna a giocare prima che quel lavoro sia stato fatto.

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