Quando non tocca a noi

Alcuni sintomi non aspettano una seduta

Quasi tutto il dolore muscoloscheletrico si può guardare con calma. Alcune cose no: vanno viste da un medico, e certe vanno viste oggi. Questa pagina esiste perché sapere quali è più importante che prenotare con noi.

Chiama il 112 o vai in pronto soccorso

Se riconosci una di queste situazioni, chiudi questa pagina.

Dolore al petto

  • con affanno, sudorazione fredda o nausea
  • che si irradia al braccio, al collo o alla mandibola
  • comparso di colpo e diverso da qualunque dolore tu abbia avuto

Chiama il 112. Non guidare e non aspettare che passi.

Perdita di controllo di vescica o intestino

  • insieme a mal di schiena o dolore che scende nelle gambe
  • formicolio o insensibilità nella zona a contatto con la sella di una bici
  • debolezza in una o entrambe le gambe che peggiora di ora in ora

Pronto soccorso, subito. È la sindrome della cauda equina: le ore contano.

Dopo un trauma

  • non riesci a mettere peso sull’arto
  • l’articolazione ha una forma diversa dal solito
  • gonfiore importante comparso in pochi minuti

Pronto soccorso per escludere una frattura, prima di qualunque esercizio.

Un’articolazione calda, gonfia e arrossata all’improvviso

  • soprattutto se c’è anche febbre o malessere generale
  • senza che tu abbia fatto niente di diverso dal solito

Medico in giornata. Non è artrosi che peggiora: le cause sono altre.

Un cedimento improvviso

  • hai sentito uno schiocco e non riesci più a usare l’arto
  • il piede non riesce più a spingere per camminare sulle punte

Medico subito: può essere una rottura tendinea, e i tempi cambiano l’esito.

Da far guardare prima di iniziare

Non sono emergenze. Sono cose che un medico deve vedere prima che qualcuno — noi compresi — ti imposti un percorso di esercizi.

Mal di schiena con febbre, calo di peso o sudorazioni notturne

Presi insieme, sono i segnali che in letteratura si chiamano red flags: non vogliono dire che c’è qualcosa di grave, vogliono dire che prima di impostare un percorso attivo va escluso. Il medico decide se serve un esame.

Forza che cala in modo evidente

Non la stanchezza dopo una giornata: la mano che lascia cadere gli oggetti, il piede che striscia, un muscolo che si assottiglia rispetto all’altro lato. I nervi non aspettano.

Dolore che ti sveglia ogni notte e non cambia con la posizione

Il dolore muscoloscheletrico di solito ha posizioni che alleviano e posizioni che aggravano. Quando non ne ha nessuna, vale la pena farlo guardare.

Un dolore nuovo e diverso, se ne hai già uno cronico

Avere un dolore persistente non mette al riparo da tutto il resto. «Cronico» non vuol dire che ogni sintomo nuovo sia già spiegato.

Cosa facciamo noi, se emergono

Te lo diciamo e ti indirizziamo. Non è una cortesia: un fisioterapista non fa diagnosi mediche, e riconoscere quando un sintomo esce dal suo campo fa parte del mestiere. Se succede durante il questionario o durante una seduta, ci fermiamo lì — e se hai già pagato qualcosa che non possiamo erogare, te lo restituiamo.

Quello che facciamo bene è il resto, ed è la maggior parte: il dolore che dura, il recupero dopo un infortunio, la forza che non torna. Qui ci sono le aree di cui ci occupiamo, e ognuna dice anche cosa non si può fare a distanza.

Questa pagina è materiale informativo, non uno strumento diagnostico. Non elenca tutte le situazioni che richiedono un medico e non sostituisce una valutazione clinica. Nel dubbio, chiama.