Area di intervento

Polso e mano

Sono le parti del corpo che usiamo di più e a cui pensiamo di meno — finché una mano che formicola di notte non ci sveglia.

Di cosa parliamo

La mano è un meccanismo fitto: tanti tendini, tante piccole articolazioni, nervi che passano in canali stretti. Quando qualcosa si infiamma o si restringe, gli effetti si sentono subito, perché non c'è gesto della giornata che non la coinvolga.

I quadri più comuni sono tre. Il tunnel carpale, con il formicolio notturno alle prime tre dita e mezzo, che fa scuotere la mano per farlo passare. La rizoartrosi, l'artrosi alla base del pollice, che rende dolorosa ogni presa a pinza: girare una chiave, aprire un barattolo. La tendinite di De Quervain, sul lato del pollice, tipica dopo gravidanze e lavori ripetitivi.

Poi c'è tutta la fascia del dolore da uso: polso e avambraccio di chi passa la giornata su mouse e tastiera. Qui la parola «postura» è quasi sempre meno importante della parola «pause».

Quando ha senso farsi vedere

Quello che ci raccontano più spesso:

  • Formicolio alla mano che ti sveglia di notte
  • Dolore alla base del pollice quando afferri o giri qualcosa
  • Il polso che fa male dopo ore al computer
  • Ti stanno cadendo gli oggetti dalle mani
  • Dopo una frattura al polso non hai recuperato movimento e forza
  • Le dita al mattino sono rigide e ci vuole tempo prima che si sblocchino

Cosa si può fare a distanza, e cosa no

La mano si vede benissimo in videochiamata: è vicina alla camera, e la gran parte della valutazione passa da come la usi.

Cosa si può fare a distanza

  • Capire dove esattamente arriva il formicolio, che orienta molto la diagnosi
  • Guardarti eseguire le prese e i gesti che ti fanno male
  • Impostare il programma di esercizi per mobilità, scorrimento nervoso e forza
  • Rivedere la postazione di lavoro e soprattutto il ritmo delle pause
  • Seguire il recupero dopo una frattura, nella fase in cui serve progressione

Cosa non si può fare

  • Terapia manuale, mobilizzazioni articolari e trattamento della cicatrice
  • Confezionamento di tutori e splint su misura
  • Test di conduzione nervosa ed esami strumentali

Se la forza della mano sta calando in modo evidente o i muscoli alla base del pollice si stanno assottigliando, serve una valutazione medica senza aspettare.

Approfondimenti

Le nostre guide su questo tema

Scritte dai nostri fisioterapisti, libere da leggere.

Domande frequenti

Il tunnel carpale si opera sempre?

No. Nelle forme lievi e moderate il percorso conservativo — tutore notturno, esercizi di scorrimento del nervo, modifiche di quello che fai durante il giorno — dà risultati in una buona parte dei casi. L'intervento si valuta quando i sintomi sono importanti o c'è un danno nervoso documentato.

Perché il formicolio viene di notte?

Perché dormendo il polso tende a piegarsi, e questo aumenta la pressione nel canale in cui passa il nervo. È il motivo per cui il tutore notturno, che tiene il polso dritto, è spesso la prima cosa che si prova.

Con la rizoartrosi posso ancora usare la mano?

Sì, e conviene. Le prove disponibili supportano l'esercizio, la protezione articolare nei gesti quotidiani e a volte un tutore. Smettere di usare la mano la indebolisce senza proteggerla.

Il polso mi fa male al computer: è la postura?

In parte, ma meno di quanto si dica. Quello che di solito cambia le cose è la frequenza delle pause e il carico complessivo della giornata. Una postazione perfetta tenuta immobile per otto ore resta un problema.

Non sai se è il tuo caso?

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