Area di intervento

Dopo un intervento

Il ciclo di sedute finisce quasi sempre prima del recupero. È il punto in cui la maggior parte delle persone resta sola, con metà del lavoro ancora da fare.

Di cosa parliamo

Dopo un'operazione ortopedica il percorso ha due fasi molto diverse. La prima, quella delle prime settimane, ha bisogno di presenza fisica: controlli della ferita, mobilizzazioni, cautele specifiche decise dal chirurgo. La seconda è fatta di esercizio progressivo e dura molto più a lungo.

Quasi tutti ricevono un ciclo di sedute che copre la prima fase e una parte della seconda. Poi le sedute finiscono, e il recupero non è finito: la forza torna in mesi, la sicurezza nel movimento anche di più. È qui che il progresso si ferma e a volte torna indietro.

Il nostro posto è questo: la parte lunga. Non sostituiamo il fisioterapista che ti segue nell'immediato post-operatorio, gli veniamo dopo — o accanto, se serve continuità tra una seduta in studio e l'altra.

Quando ha senso farsi vedere

Le situazioni più frequenti:

  • Il ciclo di riabilitazione è finito ma non ti senti a posto
  • Hai gli esercizi su un foglio e non sai se li stai facendo bene
  • Il ginocchio o l'anca operati non hanno recuperato la forza dell'altro lato
  • Hai paura di caricare e questo ti sta limitando più del dolore
  • Devi operarti e vuoi arrivarci nelle condizioni migliori
  • Vuoi tornare a un'attività specifica e nessuno ti ha detto come

Cosa si può fare a distanza, e cosa no

Il post-operatorio è l'area dove essere onesti sui limiti conta di più, perché la prima fase ha bisogno di mani e di controlli medici.

Cosa si può fare a distanza

  • Seguire la fase di rinforzo e di recupero funzionale, che è la più lunga
  • Correggere l'esecuzione degli esercizi che ti sono stati dati
  • Progredire il carico con criteri, invece di restare fermi allo stesso foglio per mesi
  • Preparare l'intervento nelle settimane precedenti, che migliora il recupero dopo
  • Ricostruire la fiducia nel movimento, che è spesso il freno principale

Cosa non si può fare

  • Le primissime settimane dopo l'operazione, che richiedono presenza fisica
  • Controllo della ferita, della cicatrice e del versamento
  • Mobilizzazioni passive, drenaggio e terapia manuale

Le indicazioni e i divieti del chirurgo vengono prima di tutto. Noi lavoriamo dentro quei limiti e non li modifichiamo: se qualcosa non ci torna, ti diciamo di chiedere a lui.

Approfondimenti

Le nostre guide su questo tema

Scritte dai nostri fisioterapisti, libere da leggere.

Domande frequenti

Posso fare la riabilitazione post-operatoria solo online?

Non tutta. Le prime settimane hanno bisogno di presenza fisica e noi te lo diciamo subito. La fase successiva — quella di rinforzo, che dura mesi ed è dove il recupero si compie o si perde — si segue bene a distanza.

Quanto dura il recupero dopo una protesi?

Camminare torna presto, la forza e la sicurezza molto più tardi: si ragiona in mesi e i miglioramenti continuano ben oltre l'anno. Chi si ferma quando finisce il ciclo di sedute si priva della parte in cui si guadagna di più.

Ho solo un foglio di esercizi. Basta?

Basta per iniziare, non per arrivare in fondo. Un programma che non progredisce smette di produrre adattamenti dopo poche settimane: da lì in avanti serve qualcuno che alzi l'asticella al momento giusto.

Prepararsi prima dell'intervento serve davvero?

Sì, ed è una delle cose più sottovalutate. Arrivare all'operazione con più forza e più mobilità si traduce in un recupero più rapido dopo. Le settimane di attesa sono tempo utile, non tempo morto.

Non sai se è il tuo caso?

Il questionario dura pochi minuti ed è gratuito. Se non siamo la risposta giusta per te, te lo diciamo.

Inizia il questionario