Metodo editoriale

Come scriviamo quello che leggi

Su un sito che parla di salute, sapere come è scritto quello che leggi conta quanto il contenuto. Questa pagina lo spiega, con i numeri di oggi e senza arrotondarli.

839articoli pubblicati
745citano letteratura su PubMed
4.387studi distinti citati
8studi per articolo, mediana

Sono 745 articoli su 839, cioè l’89%. Gli altri sono pagine di servizio, guide pratiche e spiegazioni di esercizi dove citare uno studio non aggiungerebbe niente: preferiamo dirlo che gonfiare il conto. I riferimenti non stanno solo in fondo alla pagina — sono dichiarati anche nei dati strutturati, con l’identificativo PubMed, così che una macchina possa verificarli senza leggere il testo.

Il procedimento

Come nasce un articolo

  1. 1

    La domanda arriva da chi cerca.

    Non scegliamo i temi a tavolino: partiamo da quello che le persone digitano davvero, compresi i modi «sbagliati» di chiamare le cose. Se una domanda è molto cercata e la risposta in giro è cattiva, quella pagina va scritta.

  2. 2

    Si cercano le fonti prima di scrivere, non dopo.

    Revisioni sistematiche, meta-analisi, linee guida e studi randomizzati su PubMed. Gli abstract si aprono e si leggono: nessun numero entra in un articolo se non è in quello che abbiamo letto.

  3. 3

    Si dichiarano i limiti.

    Ogni numero importante arriva con quello che lo indebolisce: quanto era grande il campione, se c’era un gruppo di controllo, se gli autori stessi scrivono che serve altro. Un dato senza il suo limite è pubblicità, non informazione.

  4. 4

    Si dice anche quando non funziona.

    Diverse nostre pagine smontano pratiche diffuse — e a volte prodotti che potremmo vendere meglio se tacessimo. Quando su un tema le prove non esistono, la pagina lo scrive invece di riempire lo spazio.

  5. 5

    Ogni articolo dice quando serve un medico.

    Non è una formula legale in fondo: è un elenco di segnali concreti per quel disturbo specifico, messo dove chi legge sta cercando cosa fare.

Un fisioterapista in divisa blu, di tre quarti, con le mani sulla tastiera e lo sguardo fisso sullo schermo del laptop.
Gli articoli clinici li rivede un fisioterapista iscritto all'Albo, non una redazione anonima.

Responsabilità

Chi c’è dietro

I contenuti clinici sono rivisti da un fisioterapista iscritto all’Albo TSRM PSTRP. La responsabilità clinica di quello che pubblichiamo è di una persona con un numero d’albo, non di una redazione anonima: gli articoli firmati riportano chi li ha rivisti e quando.

Il diploma di laurea incorniciato appeso alla parete dello studio, sopra un mobile con i libri di medicina.
Il numero d'albo non è una formula: è appeso alla parete di uno studio vero.

Una parte degli articoli è firmata «Team Ri-Hub». Sono pagine redazionali costruite sulle fonti citate ma non attribuite a un singolo clinico: lo scriviamo invece di far finta che tutto passi dalla stessa scrivania.

I confini

Cosa questi articoli non sono

Non sono una diagnosi e non la sostituiscono. Un articolo non sa quanti anni hai, cosa ti è già successo e cosa stai prendendo: descrive quadri tipici, e i quadri tipici servono a farsi le domande giuste, non a darsi le risposte. Se quello che leggi somiglia al tuo caso, il passo successivo è una valutazione — nostra o di qualcun altro.

Dichiariamo anche quando la videochiamata da sola non basta. Se serve il lavoro con le mani, il percorso non si interrompe: il tuo fisioterapista ti manda da un collega della rete vicino a te, che esegue il piano che ha scritto lui, e subito dopo si riprende online. Se invece il caso a distanza non si tratta — condizioni neurologiche complesse, fasi post-operatorie iniziali — lo diciamo e indirizziamo altrove.

Correzioni

Errori e correzioni

Gli errori capitano: un numero letto male, uno studio superato, una frase che invecchia. Quando ce ne accorgiamo correggiamo la pagina, e se la correzione cambia la sostanza lo scriviamo nel testo invece di sistemarla in silenzio.

Se trovi qualcosa che non torna — un dato, una fonte, un’affermazione che non regge — scrivici a info@ri-hub.it indicando la pagina. È il modo più veloce per farcelo sapere, e ci fa un favore.

Numeri di questa pagina aggiornati al 5 ottobre 2026, misurati sul corpus pubblicato.