Di cosa parliamo
L'anca è un'articolazione profonda e molto stabile, circondata da muscoli grossi. Proprio per questo il suo dolore viene riferito altrove: chi ha un problema d'anca spesso indica l'inguine, e non è raro che il primo sintomo sia al ginocchio.
Qui dentro finiscono situazioni diverse: l'artrosi che rigidizza il movimento e dà male all'inguine, la pubalgia di chi fa sport a cambi di direzione, la trocanterite che fa male sul fianco quando ti corichi su quel lato, il conflitto femoro-acetabolare che si accende nell'accovacciata profonda.
C'è un filo comune: quasi tutte rispondono al lavoro di forza e di controllo dei glutei e dei muscoli profondi. È un'area dove l'esercizio ben dosato rende molto, e dove riposare e basta rende pochissimo.
Quando ha senso farsi vedere
Quello che ci raccontano più spesso:
- Dolore all'inguine quando ti alzi dalla sedia o infili i calzini
- Male sul fianco che ti sveglia quando dormi su quel lato
- Dolore all'inguine o al pube dopo aver giocato o corso
- L'anca che si è irrigidita e ti limita nei gesti di ogni giorno
- Un rumore o uno scatto nell'anca che ti preoccupa
- Male al ginocchio senza che il ginocchio abbia niente
Cosa si può fare a distanza, e cosa no
L'anca si valuta molto con l'osservazione del movimento e con le domande giuste su quando e dove fa male.
Cosa si può fare a distanza
- Capire dove il dolore si trova davvero e cosa lo scatena
- Guardarti alzare da una sedia, salire un gradino, stare su una gamba
- Costruire il programma di forza per glutei e muscoli profondi, che è il cuore
- Correggere la tecnica dei gesti che ti accendono il sintomo
- Adattare l'attività sportiva invece di sospenderla del tutto
Cosa non si fa in videochiamata
- Test di conflitto e mobilizzazioni passive, che si fanno con le mani
- Terapia manuale e trattamento dei tessuti molli
- Infiltrazioni e ecografia
Quelle che chiedono le mani o un macchinario non spariscono: si fanno di persona. Se al tuo caso servono, è il tuo fisioterapista a dirtelo e a mandarti da uno dei nostri vicino a te — poi il percorso riprende online con lui. Gli atti medici invece non li fa un fisioterapista, né da noi né altrove: se servono, te lo diciamo.
Un dolore all'inguine comparso di colpo dopo un trauma, o in chi ha osteoporosi, va valutato da un medico prima di iniziare qualunque esercizio.
Ti stai chiedendo se quelle terapie funzionano? Le abbiamo passate una per una, con le fonti — comprese le volte in cui il risultato non ci fa comodo.
I professionisti
Un fisioterapista che se ne occupa
Non sono tutti i nostri: sono quelli che hanno dichiarato questa competenza. Il colloquio lo fa uno di loro, ed è la stessa persona che ti segue poi.
Chi ti fa il primo colloquio è chi ti segue per tutto il percorso: da noi non esiste lo smistamento a un altro. E se al tuo caso servono le mani, è lui a dirtelo e a mandarti da uno dei nostri fisioterapisti vicino a te: il piano lo hai già scritto, e subito dopo il percorso riprende online con lui.
Come funziona
Dal questionario alla prima seduta
- 1Compili il questionarioPoche domande sul tuo caso. Serve a capire di cosa hai bisogno prima di parlare.
- 2Ti assegniamo il tuo fisioterapistaIl professionista giusto per te, con nome e foto. Ti segue per tutto il percorso.
- 3Vi conoscete e decidete insiemeIl primo colloquio è gratuito. Poi decide lui dove fare ogni seduta: da casa o in studio.
Approfondimenti
Le nostre guide su questo tema
Scritte dai nostri fisioterapisti, libere da leggere.
Esercizi per l'Anca: Mobilità e Rinforzo
Pubalgia: Esercizi per il Dolore all'Inguine
Dolore all'Anca di Notte: Cause e Rimedi
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Artrosi dell’Anca: i Sintomi Iniziali
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Anca e Schiena: il Collegamento Nascosto
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Anca e Danza: Flessibilità, Dolore e Prevenzione
Impingement Femoroacetabolare: Cos'è e Cosa Funziona
Psoas e Mal di Schiena: Esercizi e Soluzioni
Pubalgia nei Calciatori: Prevenzione, Sintomi e RecuperoDomande frequenti
Perché l'anca fa male di notte?
Se il male è sul fianco ed è peggio sdraiandosi su quel lato, di solito non è l'articolazione ma i tendini dei glutei sul gran trocantere, compressi dal peso del corpo. Cambiare come ti disponi a letto spesso dà sollievo già dalle prime notti.
Con la coxartrosi posso ancora fare esercizio?
Non solo puoi: è la prima cosa che le linee guida raccomandano. L'esercizio e la gestione del carico vengono prima di qualunque altra opzione, e non «consumano» l'articolazione. Quello che va tarato è il tipo e la quantità.
La pubalgia guarisce col riposo?
Di solito no. Sta buona finché sei fermo e torna appena riprendi, perché la causa è un deficit di forza e di controllo che il riposo non corregge. Il percorso è fatto di rinforzo progressivo e di ritorno graduale ai gesti sportivi.
Lo scatto nell'anca è pericoloso?
Quasi mai. Un tendine che scavalca una prominenza ossea fa rumore e nella grande maggioranza dei casi è innocuo. Diventa interessante solo se fa male o se si accompagna a cedimenti.




