Area di intervento

Schiena alta e dorsalgia

La zona di mezzo è quella di cui non parla mai nessuno: sta tra la cervicale e la lombare e le prende entrambe come vicine. Spesso il problema non è dove fa male.

Di cosa parliamo

Il tratto dorsale è la parte della colonna a cui si attaccano le costole. È costruito per essere stabile più che mobile, e questo lo rende meno soggetto a problemi seri — ma anche soggetto a irrigidirsi, soprattutto in chi passa la giornata seduto.

Il dolore intercostale, quello che segue una costola e che si accende respirando o girandosi, spaventa molto perché è in zona torace. Nella grande maggioranza dei casi è muscoloscheletrico: articolazioni costo-vertebrali irritate, muscoli in tensione. Ma è anche la zona in cui vale la pena escludere altro prima.

Il male sotto la scapola merita un discorso a parte: spesso non nasce lì. È un punto dove arrivano dolori riferiti dal collo, e trattarlo localmente senza guardare più in alto è il modo più comune di non risolvere niente.

Quando ha senso farsi vedere

Quello che ci raccontano più spesso:

  • Dolore tra le scapole che peggiora dopo ore alla scrivania
  • Un punto sotto la scapola che sembra un nodo e non se ne va
  • Male lungo una costola che si accende quando respiri a fondo o ti giri
  • Rigidità nella zona alta della schiena al mattino
  • Difficoltà a ruotare il busto, per esempio in retromarcia in auto
  • Un dolore che va e viene da mesi e a cui ti sei abituato

Cosa si può fare a distanza, e cosa no

Il grosso del lavoro qui è mobilità, forza e organizzazione della giornata: tutte cose che si programmano e si verificano in videochiamata.

Cosa si può fare a distanza

  • Capire se il dolore nasce lì o arriva dal collo, che cambia tutto il programma
  • Guardarti ruotare, respirare, muovere le braccia sopra la testa
  • Impostare il lavoro di mobilità dorsale e di forza per la muscolatura scapolare
  • Rivedere la postazione e soprattutto la frequenza con cui ti alzi
  • Insegnarti la respirazione costale, che in quest'area aiuta più di quanto sembri

Cosa non si può fare

  • Manipolazioni e mobilizzazioni vertebrali
  • Trattamento manuale dei punti trigger
  • Auscultazione e valutazione medica del torace

Un dolore toracico accompagnato da affanno, sudorazione, dolore che si irradia al braccio o alla mandibola non è roba da fisioterapista: è pronto soccorso, subito.

Approfondimenti

Le nostre guide su questo tema

Scritte dai nostri fisioterapisti, libere da leggere.

Domande frequenti

Il dolore alle costole può venire dalla schiena?

Sì, ed è la spiegazione più comune. Ogni costola si articola con le vertebre dorsali: quando quelle articolazioni si irritano, il dolore si sente lungo la costola, anche parecchio avanti. Respirare a fondo lo accende ed è proprio questo a spaventare.

Il dolore tra le scapole viene dalla postura?

La postura c'entra meno della quantità di tempo passato nella stessa posizione. Quello che di solito cambia le cose non è raddrizzarsi di più, è alzarsi più spesso e rinforzare la muscolatura che regge quella zona.

Ho un nodo sotto la scapola che non va via: cos'è?

Spesso è un'area di dolore riferito, non un problema del muscolo che senti indurito. Per questo massaggiarla dà sollievo per qualche ora e poi torna tutto: la causa sta altrove, di solito più in alto.

Devo preoccuparmi se fa male quando respiro?

Se il dolore compare girandosi o premendo un punto preciso, quasi sempre è muscoloscheletrico. Se invece si accompagna ad affanno, febbre o malessere generale, la prima tappa è il medico, non la fisioterapia.

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