Prevenzione

Riscaldamento Pre Allenamento: la Routine in 10 Minuti

Revisione clinica: Daniele Carretto, Fisioterapista (Albo 2019) · Aggiornato il 21 settembre 2026

Donna di schiena che china la testa in avanti, due elettrodi su collo e scapola collegati a cavi blu e arancioni che escono a destra.
Condividi

Il riscaldamento serve, ma non per il motivo che ci hanno insegnato. Non "previene gli strappi" allungando i muscoli: prepara il sistema nervoso e alza la temperatura dei tessuti. E questo cambia cosa dovresti farci dentro.

Riscaldamento dinamico: slanci delle braccia con torsione del tronco, il busto ruota e le braccia si aprono lateralmente.

Cosa succede davvero quando ti scaldi

La temperatura muscolare sale di uno o due gradi. Il muscolo caldo si contrae più in fretta e tollera meglio l'allungamento improvviso.

Il sangue viene ridistribuito verso i muscoli che lavoreranno, e il cuore ha il tempo di salire di giri gradualmente invece che di colpo.

Soprattutto, il sistema nervoso si sintonizza: i primi minuti servono a ristabilire coordinazione e prontezza. È la ragione per cui la prima serie è quasi sempre la peggiore se salti il riscaldamento.

La cosa da non fare: stretching statico lungo prima

Per chi si allena con bilanciere e carichi alti il riscaldamento ha regole sue: warm-up per il powerlifting.

Tenere un allungamento fermo per 30-60 secondi prima di allenarti riduce temporaneamente forza e potenza. L'effetto è modesto e passa, ma non è quello che vuoi cinque minuti prima di una serie pesante o di uno sprint.

Lo stretching statico non è da buttare: va spostato dopo, o in una sessione sua. Prima si usa il movimento.

Campo lunghissimo dell'anfiteatro in legno immerso nel verde, con la donna piccola al centro che porta il ginocchio al petto.

La routine in 10 minuti

Fase Minuti Cosa fare
1. Generale 3 Camminata veloce, corsa leggera, cyclette o corda: qualcosa che alzi il respiro senza affaticarti
2. Mobilità dinamica 4 Movimenti ampi e controllati sulle articolazioni che userai
3. Specifico 3 Lo stesso gesto dell'allenamento, a carico ridotto e crescente

Fase 2, cosa mettere: cerchi con le braccia, rotazioni del busto, slanci della gamba avanti-indietro e laterali, affondi camminati, squat a corpo libero, rotazioni di caviglia. Dieci ripetizioni per movimento, senza fermarsi nella posizione.

Fase 3, la più saltata e la più utile: se fai panca, fai due serie leggere di panca. Se corri, fai qualche allungo progressivo. Il riscaldamento generico prepara il corpo; solo quello specifico prepara quel gesto.

Come cambia in base a cosa fai

Pesi: conta la fase 3. Serie a piramide di avvicinamento — 50%, 70%, 85% del carico di lavoro — con poche ripetizioni.

Corsa: 5-10 minuti di camminata veloce o corsa molto lenta, poi mobilità di anche e caviglie, poi 3-4 allunghi di 60-80 metri.

Sport di squadra: qui il riscaldamento fa doppio lavoro. I programmi strutturati che includono equilibrio, controllo dell'atterraggio e rinforzo dei posteriori sono fra le poche cose con prove solide sulla riduzione degli infortuni, in particolare al ginocchio. Dieci minuti fatti così valgono più di venti di corsetta. Vale anche per i ragazzi, con numeri ancora più netti: nel calcio giovanile un riscaldamento strutturato al posto di quello abituale ha quasi dimezzato gli infortuni, ed è la misura con le prove migliori a quell'età — il resto di cosa guardare è in tuo figlio gioca a calcio.

La mattina presto o al freddo: allunga la fase 1 di qualche minuto. Da fermi da otto ore, il corpo parte più indietro.

Gli errori che vedo più spesso

Scaldarsi troppo poco e chiamarlo riscaldamento. Due minuti di cyclette pigra non alzano né la temperatura né la frequenza cardiaca.

Scaldarsi troppo. Se arrivi alla prima serie già stanco, hai speso lì l'allenamento. Il riscaldamento deve finire con la sensazione di avere voglia di cominciare.

Farlo sempre uguale, qualunque cosa segua. La fase 3 dovrebbe cambiare ogni volta.

Saltarlo perché "tanto poi mi scaldo strada facendo". Ti scaldi comunque, ma i primi minuti li fai con il corpo non pronto — ed è lì che si concentrano gli infortuni.

Se hai poco tempo

Cinque minuti fatti bene battono dieci fatti male: 2 minuti di attivazione generale e 3 di gesto specifico a carico crescente. È la fase di mobilità quella da tagliare, non quella specifica.

Quando serve di più

Se hai un problema articolare noto — una spalla che dà fastidio, un ginocchio operato — la parte specifica diventa la più importante e va costruita su di te. È una delle cose che si sistemano in fretta con qualcuno che ti guarda muovere.

Hai bisogno di un consulto?

Inizia dal questionario su Ri-Hub — poche domande sul tuo caso, e ti assegniamo il tuo fisioterapista, iscritto all'Albo. Il primo colloquio con lui dura 20 minuti in videochiamata, è gratuito e non ti impegna a nulla: arriva alla chiamata avendo già letto quello che hai scritto, e insieme decidete se e come proseguire.

Fonti

Ultima verifica delle fonti: settembre 2026.

Prima visita gratuita

Parla con un fisioterapista, senza muoverti da casa

Rispondi a poche domande e ti assegniamo il tuo fisioterapista, iscritto all'Albo: è lui a farti il primo colloquio, gratuito e di 20 minuti, ed è sempre lui a seguirti. Poi è lui a proporti le sedute in chat, una alla volta o tutte insieme — niente pacchetti da comprare al buio.

Inizia il questionario →

Sedute individuali 29,90€ · Pagamento sicuro · Nessun abbonamento

Articoli correlati