Il dolore al gluteo destro arriva quasi sempre con la stessa domanda: è sciatica? E con una seconda, meno detta ma altrettanto presente: perché proprio a destra?
Partiamo da quella, perché toglie di mezzo una preoccupazione: il lato non cambia quasi mai la diagnosi. Le cause di un dolore al gluteo destro sono le stesse del sinistro. Quello che cambia è il carico — si sta seduti sempre sullo stesso lato, si porta la borsa da una parte, si spinge di più con una gamba — e il carico è la variabile su cui si lavora.
Da dove può venire
Le origini possibili sono quattro, e si distinguono più da come si comporta il dolore che da dove si sente.
Dai muscoli profondi del gluteo. Il piriforme e i suoi vicini possono irritarsi e, quando si contraggono, dare fastidio proprio nel centro del gluteo. È il quadro che peggiora stando seduti a lungo e che spesso si riproduce premendo su un punto preciso. Lo raccontiamo per esteso in sindrome del piriforme.
Dai tendini sul lato dell'anca. La tendinopatia del gluteo medio dà un dolore più laterale, sul fianco, che peggiora stando sdraiati su quel lato e salendo le scale: è in tendinite del gluteo medio.
Dalla schiena. È una delle origini più frequenti e la meno sospettata: un'irritazione di una radice nervosa lombare si sente spesso nel gluteo prima che nella schiena. È il motivo per cui trattare solo il gluteo a volte non sposta niente.
Dall'articolazione. L'anca artrosica e l'articolazione sacroiliaca possono riferire dolore nella zona glutea, con un fastidio più profondo e più difficile da indicare con un dito.
Il segnale che distingue di più
Non è l'intensità, è l'irradiazione.
- Il dolore resta nel gluteo, lo indichi con un dito, si riproduce premendo, peggiora stando seduti a lungo → punta verso i muscoli profondi.
- Il dolore scende dietro la coscia, supera il ginocchio, magari con formicolio o con la sensazione che la gamba non risponda → punta verso la radice nervosa nella schiena.
Sono due strade diverse e vale la pena raccontarle in modo diverso a chi ti visita: cambia dove si va a cercare.

Cosa aiuta, e in che ordine
Prima cosa: non stare fermo. Il riposo assoluto non fa passare un dolore gluteo e nel frattempo indebolisce proprio i muscoli che servono a reggerlo.
Seconda: cambia quello che lo accende. Se peggiora da seduto, il primo intervento è sulla seduta — alternare, alzarsi spesso, non passare sei ore nella stessa posizione. Se peggiora camminando a lungo, si lavora sulla distanza per gradi.
Terza: rinforza. È la parte che dà i risultati più duraturi, e riguarda i glutei nel loro insieme, non il punto che fa male. Le routine stanno in esercizi per i glutei e, se il problema si accende stando seduti, in dolore al gluteo da seduto.
Allungamento e automassaggio danno sollievo temporaneo e possono rendere più tollerabile la giornata: sono un aiuto, non il percorso.
Quando serve prima un medico
Alcune situazioni non sono da esercizio:
- perdita di forza nella gamba o nel piede, o il piede che «cade» camminando;
- formicolio persistente che non passa cambiando posizione;
- disturbi del controllo di vescica o intestino, o perdita di sensibilità nella zona a sella — questo quadro è un'urgenza;
- febbre, o dolore comparso dopo un trauma;
- dolore notturno che non si calma in nessuna posizione.
L'elenco completo è in quando non è fisioterapia.
Fonti
- Hip Pain in Adults: Evaluation and Differential Diagnosis — Am Fam Physician — 2021
- A systematic review of conservative and surgical treatments for deep gluteal syndrome — J Bodyw Mov Ther — 2023
Ultima verifica delle fonti: settembre 2026.




