Prima di cercare un fisioterapista vale la pena sapere una cosa che di solito non
si sa: non tutti trattano tutto, e la distribuzione è molto più sbilanciata
di quanto sembri dai siti.
L'Osservatorio nazionale sulla libera professione in fisioterapia 2025 di
FisioScience lo ha chiesto a 959 liberi professionisti italiani, categoria per
categoria, con cinque risposte possibili: mai, raramente, a volte, spesso,
sempre.
La tabella, ordinata per quanto è comune
Quante persone dichiarano di trattare spesso o sempre ciascun tipo di
paziente:
(Una riga della tabella originale, sul dolore acuto al primo episodio, non è
leggibile in modo affidabile nell'estrazione del PDF: l'abbiamo lasciata fuori
invece di interpretarla a occhio.)
Schiena e collo persistenti: è quello che tre fisioterapisti su quattro vedono spesso o sempre.
Il numero che spiega una frustrazione
Gira la tabella e guarda i «mai», che è dove sta la storia vera:
pavimento pelvico: 815 su 959 non lo trattano mai — l'85%;
pediatrico: 729 su 959 mai — il 76%;
cardiorespiratorio: 702 su 959 mai — il 73%;
vestibolare: 314 mai, e altri 379 solo raramente.
Se hai cercato un fisioterapista per le perdite dopo il parto, o per tuo figlio
che cammina in modo strano, e ti è sembrato difficile trovarlo, non era una tua
impressione. È la distribuzione della professione.
Non è una colpa dei singoli. L'età evolutiva e il pavimento pelvico chiedono una
formazione diversa, un modo diverso di condurre la visita e, spesso, un setting
diverso. Chi non li fa, fa bene a non farli.
Ma per chi cerca cambia tutto, e cambia la domanda da fare prima di prenotare:
non «lo tratta?», ma «quanti casi come il mio segue in un mese?».
Questi esercizi valgono per te?
Lo stesso dolore può nascere da cause diverse, e ognuna vuole un lavoro diverso — a volte opposto: quello che scioglie una persona può irrigidirne un’altra. Un articolo non può saperlo, perché parla al caso medio. Se dopo due o tre settimane non è cambiato niente, il problema raramente è che ti stai impegnando poco.
Scrivi cosa senti: guardiamo il tuo caso e ti diciamo se quello che hai letto vale per te. Non è una diagnosi — per quella serve vederti — ma per capire se sei sulla strada giusta spesso basta.
C'entra parecchio, ed è una delle ragioni per cui abbiamo due percorsi separati
invece di una pagina generica.
Per il pavimento pelvico e il post parto: l'area
dedicata e il percorso per le
mamme.
Per bambini e ragazzi: Ri-Hub Junior, con le guide divise per
età.
E c'entra anche con la domanda opposta, quella che ci facciamo noi: se il 74,6%
dei fisioterapisti vede spesso schiene e colli persistenti, su quella roba la
differenza non la fa se qualcuno la tratta, ma come. Sulla forma che
prende il «come», i numeri stanno qui: cosa fa davvero un
fisioterapista — esercizio
per il 60,06%, massaggio per lo 0,94%.
Dove lavorano, già che ci siamo
Lo stesso report misura anche il luogo di lavoro prevalente. Le due voci che
contano di più: studio o polistudio è il luogo prevalente per 514
professionisti (il 75,59% di chi lo indica), e il domicilio del paziente è
prevalente solo per 96, mentre per 401 è un luogo secondario.
Tradotto: il fisioterapista che viene a casa esiste, ma quasi sempre è una cosa
che si aggiunge, non il suo lavoro principale.
In sintesi
Tre fisioterapisti su quattro vedono spesso o sempre mal di schiena e dolore
cervicale persistenti. Ma l'85% non tratta mai un pavimento pelvico e il 76%
non vede mai un bambino. Se il tuo problema sta in cima alla tabella trovi
tanti professionisti; se sta in fondo, la disponibilità è il vero collo di
bottiglia — e vale la pena chiedere i numeri, non le competenze dichiarate.
Inizia dal questionario su Ri-Hub — poche domande sul tuo caso, ti registri, e vedi chi ti seguirà: un fisioterapista iscritto all'Albo, a cui scrivi in chat quando vuoi. Se preferisci parlarne a voce, il primo colloquio è gratuito, dura venti minuti e non ti impegna a nulla: arriva avendo già letto quello che hai scritto, e insieme decidete se e come proseguire.
Domande frequenti
Qual è il motivo più comune per cui si va dal fisioterapista?
Il dolore lombare e cervicale che dura da più di dodici settimane: il 74,6% dei fisioterapisti italiani dichiara di trattarlo spesso o sempre, secondo l'Osservatorio FisioScience 2025 su 959 liberi professionisti. Seguono i traumi e le tendinopatie (62,5%) e le condizioni degenerative e di fragilità come artrosi ed equilibrio (55,6%).
Perché è difficile trovare un fisioterapista per il pavimento pelvico?
Perché quasi nessuno lo fa. Alla domanda su quanto spesso trattino pazienti di pavimento pelvico — post parto, incontinenza, prolasso, dolore pelvico — 815 fisioterapisti su 959 rispondono «mai»: l'85%. Solo 34 dicono di trattarli spesso o sempre, cioè il 3,5%.
E per i bambini?
Stessa storia: 729 su 959 non trattano mai pazienti pediatrici, il 76%. Ne trattano spesso o sempre 27, cioè il 2,8%. Non è una questione di competenza dei singoli: è che l'età evolutiva richiede una formazione e un modo di lavorare diversi, e pochi ci si dedicano.
Vuol dire che chi tratta un po' di tutto lavora male?
No. Vuol dire che la distribuzione è quella: la maggioranza dei fisioterapisti in libera professione vede soprattutto schiene, collo, tendini e post-operatorio. Se il tuo problema è in quella lista, ne trovi tanti. Se sta nelle voci in fondo alla tabella, la domanda da fare prima di prenotare è semplice: quanti casi come il mio segui in un mese?
Qual è la condizione meno trattata in assoluto?
Il cardiorespiratorio ambulatoriale — BPCO e asma in fase stabile, ricondizionamento dopo un ricovero, insufficienza cardiaca stabile: 702 su 959 non lo trattano mai, e solo 26 spesso o sempre. È un pezzo di riabilitazione che in Italia resta quasi interamente dentro gli ospedali.
Ri-Hub ti mette in contatto con un fisioterapista online: primo colloquio gratuito in videochiamata con un professionista iscritto all'Albo, che ti segue per tutto il percorso. E se al tuo caso servono le mani, è chi ti segue a dirtelo e a mandarti da uno dei nostri, vicino a te. Se preferisci partire dalla tua zona, guarda il fisioterapista vicino a te, città per città. Se ti stai chiedendo quanto costa una seduta di fisioterapia, abbiamo confrontato studio privato, domicilio, ticket SSN e online.