Esercizi

Prone T Raise: Esercizio Fondamentale per le Scapole

Revisione clinica: Daniele Carretto, Fisioterapista (Albo 2019) · Aggiornato il 21 settembre 2026

Donna di schiena con braccia aperte a V verso l'alto che tendono l'elastico giallo dietro la nuca, orizzonte marino.
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Il prone T raise è uno degli esercizi più usati per i muscoli che tengono la scapola al suo posto: trapezio medio e inferiore, romboidi, deltoide posteriore.

È semplice da spiegare e facile da sbagliare, ed è il motivo per cui vale la pena dedicarci una pagina: quasi tutto il valore sta nell’esecuzione.

Che cos’è

Si esegue a pancia in giù, sollevando le braccia lateralmente a formare una T, perpendicolari al tronco. La gravità fa da resistenza, e proprio per questo la posizione prona è efficace anche senza pesi: negli studi elettromiografici i sollevamenti del braccio da prono sono fra i lavori che attivano di più il trapezio inferiore.

Fa parte della famiglia T-Y-I: la T lavora soprattutto la retrazione, la Y il trapezio inferiore in elevazione, la I l’estensione. Insieme coprono gli angoli che servono.

A cosa serve

Rinforza trapezio medio e inferiore, che sono i muscoli meno allenati della parte alta della schiena in chiunque tiri più di quanto spinga — cioè quasi nessuno. La stabilità della scapola è il presupposto di ogni movimento del braccio sopra la spalla.

Sul «prevenire l’impingement» conviene essere precisi: il controllo scapolare è parte dei programmi riabilitativi per il dolore di spalla, ma l’idea che una postura arrotondata causi il conflitto e che raddrizzarla lo eviti non ha prove solide. Il motivo per farlo è un altro, ed è buono: costruire forza dove non ce n’è.

Uomo ripreso di tre quarti che spinge l'asta in avanti con le braccia tese, stanza bianca con finestra alle spalle.

Come si esegue

Sdraiati prono su una panca o sul pavimento, braccia penzolanti o appoggiate, pollici verso l’alto. Solleva le braccia lateralmente partendo dalle scapole, non dalle mani.

Tieni due-tre secondi in alto e scendi controllando. Niente slancio: se serve, il peso è troppo. Dieci-quindici ripetizioni per due-tre serie.

Un consiglio importante: prima di provare questi esercizi, assicurati di aver ricevuto una diagnosi corretta. Spesso si pensa di avere un problema, ma la causa reale del dolore e un’altra. Eseguire esercizi sbagliati può peggiorare la situazione invece di migliorarla.

Come progredire

Si comincia senza peso, perché all’inizio la difficoltà è trovare il movimento giusto. Poi si aggiungono uno-due chili, e si sale da lì: senza progressione il lavoro smette di produrre adattamenti.

Sulla panca inclinata il range aumenta; sulla fitball si aggiunge instabilità, che ha senso più avanti e non all’inizio.

I quattro errori che lo rendono inutile

Il primo è sollevare la testa estendendo il collo: la fronte resta appoggiata, il collo lungo. Il secondo è lo slancio.

Il terzo è inarcare la lombare per compensare: se succede, riduci l’escursione. E il quarto è il peso di troppo, che produce tutti e tre gli altri insieme.

Dove metterlo nella settimana

Sta bene nel riscaldamento prima del lavoro sulle spalle, oppure come blocco a sé nel lavoro sulla parte alta della schiena.

Abbinalo alla Y e alla I per coprire tutti gli angoli. Due o tre volte a settimana bastano, a patto che il carico cresca. Il programma completo per la spalla, mobilità e forza insieme, è in esercizi per le spalle.

E tienilo accanto a un esercizio di tirata vera: per i muscoli fra le scapole il rematore permette carichi che a corpo libero, da prono, non si raggiungono.

In sintesi

È un esercizio semplice che rinforza muscoli quasi sempre trascurati, e il suo valore sta tutto nell’esecuzione: pollici in alto, movimento che parte dalle scapole, collo lungo, niente slancio. Se non sei sicuro di sentirlo dove dovresti, i fisioterapisti di Ri-Hub possono guardarti farlo in videochiamata.

Fonti

Ultima verifica delle fonti: settembre 2026.

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