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Come Funziona Ri-Hub: dal Questionario alla Prima Seduta

Revisione clinica: Daniele Carretto, Fisioterapista (Albo 2019) · Aggiornato il 18 settembre 2026

Le mani del fisioterapista regolano l'elettrostimolatore bianco tenendo il fascio di cavi arancioni; a destra, fuori fuoco, la schiena della paziente.
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Quasi tutti i servizi di fisioterapia, online e non, ti chiedono la stessa cosa per cominciare: compra un ciclo. Dieci sedute, spesso, da pagare prima di aver parlato con qualcuno che abbia guardato il tuo caso. È una convenzione commerciale comoda per chi vende, e per chi compra è una scommessa: stai decidendo di quanta terapia hai bisogno nel momento esatto in cui ne sai meno.

Noi l'abbiamo costruita al contrario, e questo articolo racconta come, passo per passo. Non è una pagina di presentazione: è quello che succede davvero, con i tempi e i prezzi veri.

Se invece la domanda è più semplice — che cos'è Ri-Hub — la risposta breve è in cos'è Ri-Hub.

1. Il questionario: poche domande, prima di qualsiasi cosa

Si comincia da qui, e non da un listino. Le domande servono a capire due cose: di che problema si tratta e chi, fra i nostri fisioterapisti, è la persona giusta per seguirlo. Non è un modulo di contatto — non finisce con «ti richiameremo».

Ci vogliono pochi minuti e non chiede niente di più di quello che serve all'abbinamento. Nessuna carta di credito: a questo punto non c'è niente da pagare, e non c'è nemmeno niente da scegliere.

2. Ti assegniamo il tuo fisioterapista, con nome e cognome

Alla fine del questionario non ricevi un elenco di profili da confrontare. Ricevi una persona: nome, foto, numero d'iscrizione all'Albo.

È una scelta precisa, e vale la pena spiegarla. Scegliere da soli un professionista sanitario partendo da una griglia di foto è un compito che nessuno è attrezzato a fare: non hai gli elementi per sapere quale specializzazione serve al tuo caso, e finisci per scegliere in base alla faccia o alle stelline. L'abbinamento lo fa il questionario sulla base di quello che hai raccontato.

Resta una proposta, non una sentenza: puoi cambiare fisioterapista quando vuoi, senza spiegazioni.

E non è un fisioterapista diverso ogni volta. È lui che ti fa il primo colloquio, lui che ti segue dopo, lui che ti scrive in chat fra una seduta e l'altra. La continuità non è un dettaglio organizzativo: è quello che permette a chi ti segue di accorgersi che qualcosa è cambiato.

L'uomo sul divano spinge il bastone in avanti a braccia tese, il portatile sfocato sul bordo destro.

3. Venti minuti gratuiti, con lui

Il primo colloquio dura venti minuti, è gratuito e non ti impegna a niente. Non è una segretaria che raccoglie i dati e nemmeno una telefonata commerciale: è il fisioterapista che poi ti seguirebbe.

In quei venti minuti, in videochiamata:

  • gli racconti il problema, da quanto dura e cosa lo peggiora;
  • ti guida in alcuni test di movimento davanti alla telecamera — quanto arriva il braccio, come ti pieghi, dove compare il dolore e dove no;
  • ti dice cosa ne pensa.

Quel «cosa ne pensa» ha tre esiti possibili, ed è importante che siano tre. Il primo: è un caso che si segue bene a distanza, e si comincia. Il secondo: prima serve altro — un medico, un esame, un accertamento — e te lo diciamo lì, prima che tu abbia speso qualcosa. Il terzo: non siamo la risposta giusta per te. Succede, e sentirselo dire in venti minuti gratuiti è molto meglio che scoprirlo alla quarta seduta di un pacchetto da dieci.

Se vuoi sapere nel dettaglio come si svolge un primo incontro e come prepararti, l'abbiamo raccontato in cosa aspettarsi alla prima seduta di fisioterapia.

4. Le sedute te le propone lui, una alla volta o tutte insieme

Questo è il passaggio che ci distingue davvero, ed è anche il più semplice da raccontare: non c'è un pacchetto da comprare al buio.

Dopo il colloquio, è il fisioterapista a proporti le sedute in chat. Una alla volta, se preferisci procedere per gradi. Tutte insieme, se avete già chiaro il percorso e ti fa comodo così. Tu accetti quello che ti convince, e paghi solo quello.

Sembra una differenza amministrativa. Non lo è, e il motivo è questo: il numero di sedute è una previsione clinica, e le previsioni cliniche si aggiornano. Nel momento in cui hai già pagato dieci sedute, quel numero smette di essere una previsione e diventa una cifra da consumare. Se alla rivalutazione se ne servissero sei, chi ha in mano il tuo prepagato ha un motivo per non dirtelo. Se non hai prepagato niente, quel motivo non esiste.

Per questo non troverai da nessuna parte, sul nostro sito, la promessa di un numero di sedute. Non esiste un percorso standard: uno ne farà sei, un altro venti, e la differenza la fanno la cronicità del problema, gli obiettivi e quanto lavori tu fra una seduta e l'altra. Se vuoi i numeri reali patologia per patologia, li abbiamo messi in quante sedute di fisioterapia servono.

Cosa costa, per intero

formato durata prezzo
Primo colloquio 20 min gratuito
In gruppo, a persona 50 min 24,90 €
Individuale 30 min 29,90 €
Individuale lunga 60 min 49,90 €
Ri-Hub Junior 50 min 59,90 €

Due precisazioni oneste su questa tabella.

La prima: la seduta lunga non è un'opzione che scegli tu. È uno strumento del fisioterapista, che la propone quando il caso la richiede — una valutazione complessa, un post-operatorio nelle prime fasi. Non è la versione «premium» della seduta normale.

La seconda: la fattura è sanitaria, quindi detraibile al 19% in dichiarazione dei redditi, come qualsiasi prestazione fisioterapica.

Cosa succede fra una seduta e l'altra

La videochiamata è la parte visibile, ma non è la parte in cui si guarisce. Quella sta nei giorni in mezzo: gli esercizi che ti assegna, fatti con la regolarità che ha senso per il tuo caso.

Li trovi in app, con i video, e il fisioterapista vede cosa hai fatto. La chat resta aperta: se un esercizio ti dà fastidio, lo scrivi e lui lo cambia, senza aspettare la seduta dopo. È la ragione principale per cui un percorso a distanza può funzionare bene quanto uno in studio su molti problemi muscolo-scheletrici — non perché la videochiamata sia magica, ma perché l'esercizio a casa, che è la parte che conta, viene finalmente seguito invece che consegnato su un foglio.

Cosa a distanza non si fa

Un articolo che spiega come funziona un servizio deve dire anche dove quel servizio si ferma, altrimenti è una brochure.

A distanza non si fa terapia manuale, non si mettono le mani addosso, non si fa tecar né altre terapie strumentali. Non si gestisce un'urgenza: se hai avuto un trauma importante, se hai perso forza in un arto, se c'è febbre o un dolore che non si calma in nessuna posizione, la strada è il pronto soccorso o il medico, non un questionario. Lo abbiamo scritto per esteso nella pagina urgenze, e nel primo colloquio è la prima cosa che il fisioterapista esclude.

In breve

  1. Questionario — poche domande, nessun pagamento.
  2. Fisioterapista assegnato — una persona con nome, foto e numero d'Albo, cambiabile quando vuoi.
  3. Venti minuti gratuiti con lui — valutazione vera, con tre esiti possibili, uno dei quali è «non facciamo per te».
  4. Le sedute le propone lui — in chat, una alla volta o tutte insieme. Niente pacchetti da comprare al buio.

Prima visita gratuita

Parla con un fisioterapista, senza muoverti da casa

Rispondi a poche domande e ti assegniamo il tuo fisioterapista, iscritto all'Albo: è lui a farti il primo colloquio, gratuito e di 20 minuti, ed è sempre lui a seguirti. Poi è lui a proporti le sedute in chat, una alla volta o tutte insieme — niente pacchetti da comprare al buio.

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