Il padel è lo sport che in Italia è cresciuto di più, e porta con sé un profilo di infortuni preciso — abbastanza preciso che, sentendo raccontare come è successo, spesso si indovina cosa è successo.
La ragione non è che sia uno sport pericoloso. È che chiede gesti esplosivi a persone che non si allenano: l'età media di chi gioca sta fra i trenta e i cinquanta, si gioca due o tre volte a settimana, e fra una partita e l'altra non c'è nulla.
Il polpaccio: l'infortunio simbolo
Se c'è un infortunio che il padel si porta dietro, è questo.
Il gioco è fatto di partenze brevi e improvvise, spesso all'indietro verso il vetro e poi subito in avanti. Quel gesto chiede al polpaccio una contrazione rapida mentre il muscolo si sta allungando, ed è la situazione in cui il gemello mediale si lesiona. In letteratura questo quadro ha un nome che viene dall'altro sport di racchetta — «tennis leg» — e colpisce tipicamente proprio l'uomo fra i trenta e i cinquanta che gioca senza allenarsi.
Come si riconosce. Di solito è inequivocabile: una fitta improvvisa a metà polpaccio, spesso con la sensazione netta di una sassata o di un calcio ricevuto da dietro. Molti si voltano a cercare chi li ha colpiti. Il gioco finisce lì.
Se invece il dolore è comparso gradualmente durante la partita, è più probabile una contrattura o un sovraccarico: diverso, e con tempi diversi. Il quadro completo è in dolore al polpaccio.
Una cosa che non va confusa con lo strappo: un polpaccio gonfio, caldo e dolente da un lato solo, soprattutto nei giorni successivi e senza un episodio netto, va valutato subito per un motivo diverso — sta nell'elenco in fondo.
Il gomito
L'epicondilite nel padel non viene dal numero di partite. Viene dalla combinazione fra impugnatura stretta, colpi presi fuori dal centro della racchetta e la vibrazione che risale lungo l'avambraccio.
Detto altrimenti: conta quante volte l'avambraccio deve stabilizzare un impatto che non arriva dove dovrebbe. Per questo, in questo sport, migliorare il colpo conta quanto fare gli esercizi — ed è il motivo per cui il gomito peggiora spesso proprio nei mesi in cui si gioca di più cercando di migliorare.
Il programma sta in epicondilite: esercizi. Vale la pena sapere una cosa che l'articolo racconta per esteso: a un anno il gruppo trattato con infiltrazione di cortisone stava peggio del gruppo con iniezione placebo.

La spalla
Bandeja, víbora e smash chiedono il braccio sopra la testa, che è la posizione in cui la cuffia dei rotatori lavora in svantaggio meccanico.
Chi arriva al padel a quarant'anni senza un passato di sport sopra la testa non ha mai costruito quella tolleranza, e la spalla se ne accorge dopo qualche mese — non dopo la prima partita, il che rende difficile collegare la causa all'effetto. Il quadro è in dolore alla spalla; se ti sveglia di notte, qui.
La caviglia
Gli spostamenti sono laterali, brevi e ripetuti, su un manto sintetico che tiene bene. Il piede si ferma e il corpo continua: è la meccanica della distorsione.
Le scarpe da padel con suola a spina di pesce servono esattamente a gestire questo, ma nessuna scarpa sostituisce la stabilità della caviglia — e chi ha già preso una distorsione ha più probabilità di riprenderla, se in mezzo non ha lavorato sull'equilibrio. I tempi e il percorso sono in distorsione di caviglia.
Il ginocchio e la schiena
Il ginocchio paga le frenate e i cambi di direzione, e si fa sentire soprattutto in chi gioca molto su superfici che tengono. Non c'è un infortunio «da padel» specifico: ci sono i soliti quadri, con più occasioni per comparire.
La schiena ha invece un gesto suo: lo smash, che porta il tronco in estensione con rotazione. Se il dolore compare proprio lì, si può lavorare sul gesto e sulla tolleranza invece di rinunciare allo sport — che è quasi sempre la risposta sbagliata.
Cosa fare, in ordine di quanto conta
- Riscaldarsi. Nel padel salta più spesso che altrove, perché si arriva al campo di corsa dopo il lavoro. Bastano pochi minuti progressivi: caviglie, polpacci, spalle in tutte le direzioni, e qualche accelerazione breve prima del primo scambio vero.
- Allenarsi fra una partita e l'altra. È la cosa che manca a quasi tutti, ed è quella che sposta di più. Polpacci, glutei, spalla: forza, non stretching.
- Non aumentare tutto insieme. Se passi da due a quattro partite a settimana, non è il momento di cambiare anche racchetta o presa.
- Trattare i fastidi quando sono fastidi. Il gomito e la spalla nel padel avvisano per settimane prima di diventare un problema. È l'unico sport di questo articolo in cui quasi tutti ignorano quell'avviso.
Quando non si aspetta
- Polpaccio gonfio, caldo e dolente da un lato solo, soprattutto senza un episodio netto: va valutato subito.
- Fiato corto o dolore al torace dopo un infortunio a una gamba.
- Impossibilità di caricare il peso sul piede dopo una distorsione.
- Perdita di forza nel braccio, o formicolio che non passa.
- Una deformità evidente, o un rumore secco con impotenza funzionale immediata.
L'elenco completo dei segnali che riguardano il medico prima del fisioterapista è in quando non è fisioterapia.




