Com'è fatta
- 1C'è tempo per la storia interaReferti, interventi, tentativi già fatti, cosa ha funzionato e cosa no. Su un caso che dura da anni, questa parte da sola può prendere venti minuti — e spesso è quella che orienta tutto.
- 2Si guarda più di un movimentoNon solo l'esercizio che ti fa male: come cammini, come ti alzi, come carichi. Su un post-operatorio o su un dolore che gira, il quadro conta più del singolo gesto.
- 3Si costruisce il programma interoCon le progressioni già impostate per le settimane successive, non solo per la prossima.
- 4Resta scrittoCome per tutte le sedute: in app, con carichi e ripetizioni.
Per chi è
- Prima valutazione di un caso che dura da tempo o ha già una storia clinica lunga
- Post-operatorio, dove le precauzioni del chirurgo vanno lette insieme
- Più zone che fanno male e bisogna capire quale comanda
- Vuoi partire con il quadro completo invece che a tappe
Quando non serve
È il formato più caro: vale la pena dire quando non lo consigliamo.
- Per le sedute di controllo, quando il programma è già impostato: mezz'ora basta e costa meno.
- Se il problema è chiaro e recente, un'ora è tempo che paghi senza usarlo.
- Se quello che ti serve è costanza più che analisi, il gruppo rende di più.
Nel dubbio: il primo colloquio è gratuito, e se ti basta mezz'ora te lo diciamo noi.
Domande frequenti
Devo per forza iniziare con l'ora?
No, e nella maggior parte dei casi non serve. È il fisioterapista a proporla quando la ritiene utile, dopo averti sentito nel primo colloquio.
Posso alternare ora e mezz'ora?
Sì, ed è la cosa più comune: un'ora per partire o per rivedere tutto, mezz'ora per i controlli.
Si può dividere in due?
Sono due sedute da mezz'ora, e costano come due sedute da mezz'ora. Se preferisci così, si fa.