Fisioterapia

Ultrasuoni in Fisioterapia: Cosa Dicono gli Studi

Revisione clinica: Daniele Carretto, Fisioterapista (Albo 2019) · Aggiornato il 22 settembre 2026

Alzate laterali con manubri: uomo in canotta bordeaux seduto su panca con le braccia distese all'orizzontale, sala attrezzi con fitball blu e tappetin.
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Se ti hanno prescritto un ciclo di ultrasuoni, probabilmente ti è stato spiegato che scaldano in profondità e aiutano il tessuto a guarire. È il razionale, e non è inventato. La domanda che nessuno fa è un'altra: quanto di questo arriva fino al paziente, misurato negli studi.

La risposta non è la stessa per tutte le zone del corpo, e vale la pena conoscerla prima di impegnare tempo e denaro.

Cosa sono, in due righe

Un trasduttore appoggiato sulla pelle, con un gel di contatto, emette onde sonore ad alta frequenza che attraversano i tessuti. Due effetti possibili: uno termico — il tessuto profondo si scalda — e uno meccanico, legato alle oscillazioni di pressione.

Da qui l'idea che possano ridurre il dolore e accelerare la riparazione. È un'ipotesi ragionevole. Vediamo cosa è successo quando è stata messa alla prova.

Sulla schiena: la revisione Cochrane

È il quadro studiato meglio, ed è anche quello con la risposta più chiara.

La revisione Cochrane aggiornata nel 2020 ha incluso 10 studi randomizzati per 1.025 persone con lombalgia cronica aspecifica. Tre risultati, in ordine di importanza:

  • Sul dolore a breve termine rispetto al placebo: evidenza di certezza molto bassa di nessuna differenza (differenza media −7,12 su una scala 0-100, intervallo di confidenza da −17,99 a 3,75 — cioè un intervallo che comprende lo zero, su 121 persone in 3 studi).
  • Sulla quota di persone che ottenevano una riduzione del dolore del 30%: evidenza di certezza moderata di poca o nessuna differenza (rischio relativo 1,08, da 0,81 a 1,44).
  • Sulla funzione specifica della schiena: evidenza di certezza bassa di un effetto piccolo a breve termine (differenza media standardizzata −0,29), che sulla scala Roland Morris vale poco più di un punto.

C'è poi una frase degli autori che merita di essere riportata per intero, perché descrive la situazione meglio di qualunque commento: gli ultrasuoni terapeutici non sono raccomandati dalle linee guida cliniche recenti, e ciononostante sono usati di frequente dai fisioterapisti nel trattamento della lombalgia cronica.

Va aggiunto che la qualità degli studi era modesta: rischio di bias non chiaro nella maggior parte, nessuno studio aveva in cieco l'operatore, solo la metà aveva in cieco i pazienti.

Uomo di spalle in canotta bordeaux, schiena e deltoidi in evidenza, davanti a una spalliera svedese con TRX ed elastici appesi.

Sul ginocchio: meno netto, ma non concludente

Qui il quadro è diverso e vale la pena essere precisi, perché è la zona in cui gli ultrasuoni escono meglio.

Una revisione sistematica con meta-analisi sull'artrosi di ginocchio ha trovato quattro studi utilizzabili nel confronto contro placebo, per 234 partecipanti in tutto. Il risultato: benefici piccoli ma statisticamente significativi su dolore e funzione, dell'ordine del 12,8% di miglioramento su una scala 0-100 — con un intervallo di confidenza che parte da 0,4%, cioè quasi da zero.

E la conclusione degli autori, testuale: la qualità complessiva delle prove è molto bassa, e non è possibile formulare raccomandazioni cliniche significative a causa del numero ridotto di studi e della loro scarsa qualità metodologica.

Tradotto: non è "non funziona". È "non lo sappiamo, e quello che si intravede è piccolo". Cosa invece sposta davvero l'ago nell'artrosi di ginocchio è in gonartrosi: esercizi e movimenti.

Sulla spalla: la risposta più netta

Per il dolore subacromiale — la famiglia che comprende quella che viene ancora chiamata periartrite — esiste una revisione ombrello su sedici revisioni sistematiche. Due conclusioni:

  • raccomandazione forte a favore dell'esercizio come trattamento di prima linea per dolore, mobilità e funzione; la terapia manuale può essere aggiunta, anch'essa con raccomandazione forte;
  • evidenza moderata di nessun effetto per laser, onde d'urto, magnetoterapia pulsata e ultrasuoni.

Qui la conclusione pratica è semplice: se hai una spalla dolorosa e nel percorso proposto gli ultrasuoni sono la parte principale, manca la parte che ha le prove. Quella che le ha è in conflitto subacromiale: esercizi.

Perché continuano a essere proposti

Non per malafede, quasi mai. Tre ragioni pratiche:

Sono una pratica consolidata. Fanno parte della formazione e delle attrezzature di moltissimi studi da decenni.

Non fanno male. Negli studi inclusi nella meta-analisi sul ginocchio non è stato riportato alcun evento avverso. Il problema degli ultrasuoni non è la sicurezza: è l'efficacia.

Occupano poco tempo dell'operatore. Una seduta in cui il paziente sta sdraiato con il trasduttore addosso costa meno lavoro di una in cui va guidato, corretto e progredito esercizio per esercizio.

Quest'ultimo punto è anche il motivo per cui la domanda giusta non è «gli ultrasuoni servono?», ma «cosa altro c'è dentro la seduta?».

Le tre domande da fare prima di iniziare un ciclo

  1. Su quale problema preciso, e con quale obiettivo misurabile? «Il dolore» non basta: dolore facendo cosa, e quanto deve scendere per dire che è andata.
  2. Cosa comprende la seduta oltre agli ultrasuoni? Nella maggior parte dei quadri muscoloscheletrici la parte con le prove migliori è l'esercizio, e la cosa migliore che si può dire degli ultrasuoni è che possono aggiungersi a un programma, non sostituirlo.
  3. Cosa si fa se dopo alcune sedute non cambia nulla? Se la risposta è «continuiamo», vale la pena riparlarne.

In sintesi

Sulla schiena la Cochrane non trova differenza rispetto al placebo sul dolore, e le linee guida non li raccomandano — pur restando molto usati. Sul ginocchio si intravede un effetto piccolo, con prove di qualità molto bassa e senza raccomandazioni possibili. Sulla spalla c'è evidenza moderata di nessun effetto, contro una raccomandazione forte a favore dell'esercizio.

Non sono pericolosi e non sono una truffa. Sono una cosa che, da sola, è difficile che cambi il tuo problema — e il tempo speso a riceverli è tempo che quasi sempre rende di più speso altrimenti.

Sulle altre cose che vengono proposte insieme, il ragionamento è lo stesso: per il pompage cervicale gli studi sul collo non esistono proprio.

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Fonti

Ultima verifica delle fonti: settembre 2026.

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Domande frequenti

A cosa serve la terapia a ultrasuoni?

Viene proposta per ridurre il dolore e favorire la guarigione dei tessuti molli, sfruttando onde sonore ad alta frequenza che producono calore in profondità e un effetto meccanico sulle cellule. Questo è il razionale. Quanto di questo si traduca in un beneficio misurabile per il paziente è una domanda diversa, e la risposta cambia molto a seconda della zona del corpo.

Gli ultrasuoni funzionano per il mal di schiena?

La revisione Cochrane aggiornata nel 2020 ha incluso 10 studi randomizzati per 1.025 persone con lombalgia cronica aspecifica. Sul dolore a breve termine c'era evidenza di certezza molto bassa di nessuna differenza rispetto al placebo. Sulla quota di persone che ottenevano una riduzione del dolore del 30% l'evidenza era di certezza moderata, e anche lì poca o nessuna differenza. Gli autori ricordano che le linee guida cliniche recenti non li raccomandano, benché siano ancora molto usati.

E per l'artrosi del ginocchio?

Qui il quadro è meno negativo ma non conclusivo. Una revisione sistematica con meta-analisi ha trovato quattro studi utilizzabili nel confronto contro placebo, per 234 partecipanti in tutto, con benefici piccoli ma statisticamente significativi su dolore e funzione — circa il 12,8% di miglioramento su una scala 0-100. Gli autori stessi scrivono però che la qualità complessiva delle prove è molto bassa e che non è possibile formulare raccomandazioni cliniche significative.

Servono per il dolore alla spalla?

Per il dolore subacromiale la risposta è la più netta delle tre. Una revisione ombrello su sedici revisioni sistematiche formula una raccomandazione forte a favore dell'esercizio come trattamento di prima linea, e riporta evidenza moderata di nessun effetto per laser, onde d'urto, magnetoterapia pulsata e ultrasuoni.

Perché me li propongono se le prove sono deboli?

Perché sono una pratica consolidata, richiedono poco tempo dell'operatore e non fanno male: negli studi inclusi non sono stati segnalati eventi avversi. La stessa revisione Cochrane osserva apertamente questo scarto — non raccomandati dalle linee guida, ma usati di frequente. Non significa che chi te li propone ti stia ingannando; significa che vale la pena chiedere cosa altro è previsto nella seduta.

Fanno male o hanno effetti collaterali?

Negli studi inclusi nella meta-analisi sul ginocchio non è stato riportato alcun evento avverso. Il problema degli ultrasuoni non è la sicurezza: è l'efficacia.

Cosa chiedo prima di pagare un ciclo di ultrasuoni?

Tre domande. Su quale problema preciso vengono applicati e con quale obiettivo misurabile. Cosa comprende la seduta oltre agli ultrasuoni — perché la parte che ha le prove migliori, nella maggior parte dei quadri, è l'esercizio. E cosa si fa se dopo alcune sedute non è cambiato nulla.

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