«Le onde d'urto funzionano?» è una delle domande più cercate della fisioterapia italiana, e riceve due risposte opposte a seconda di chi la riceve: un sì entusiasta da chi le vende, un no sprezzante da chi non le ha.
La risposta vera è più scomoda di entrambe: dipende dalla condizione, e la dimensione dell'effetto è spesso più piccola di come viene raccontata — il che non vuol dire zero.
Cosa sono, e la differenza fra focali e radiali
Sono impulsi meccanici ad alta pressione trasmessi al tessuto dall'esterno. Non c'è elettricità e non c'è calore: c'è un'onda di pressione.
Non esiste «le onde d'urto» al singolare. Esistono due famiglie diverse che vengono chiamate con lo stesso nome:
- le focali concentrano l'energia in un punto preciso e in profondità;
- le radiali la diffondono nei tessuti più superficiali, con un meccanismo più simile a una percussione ripetuta.
Cambiano la profondità, l'energia e le indicazioni. Quando leggi uno studio o un preventivo, è la prima cosa da guardare, perché i risultati non sono trasferibili dall'una all'altra.
Dove le prove sono migliori
La fascite plantare. Nell'analisi che abbiamo esaminato per esteso nell'articolo sull'automassaggio del piede, nel medio e lungo termine l'unico trattamento che reggeva il confronto con il controllo erano le onde d'urto extracorporee. È il risultato più solido di tutta questa pagina.
La tendinopatia calcifica cronica della spalla. Una meta-analisi a rete su 14 studi e 1.105 partecipanti ha concluso che lavaggio ecoguidato, onde radiali e onde focali ad alta energia riducono il dolore e ottengono la scomparsa del deposito, con le focali ad alta energia migliori sul recupero funzionale. Il quadro completo è in calcificazione della spalla.

Dove i numeri sono più piccoli di come li senti raccontare
Sulla patologia della cuffia dei rotatori in generale, la revisione Cochrane del 2020 ha raccolto 32 studi e 2.281 partecipanti. Contro un trattamento placebo, a tre mesi:
- il dolore migliorava di 0,78 punti su 10 — a fronte di una differenza considerata clinicamente importante di 1,5;
- la funzione migliorava di 7,9 punti su 100 — a fronte di una soglia di 10;
- gli effetti indesiderati erano più frequenti: 41 su 156 contro 10 su 139.
Tradotto: un effetto reale, misurabile, e sotto la soglia che una persona sente come un cambiamento. Gli autori aggiungono una precisazione che va detta per intero: la grande varietà di protocolli potrebbe aver incluso dosi sotto la soglia terapeutica, e quindi sottostimare l'effetto vero.
Il dettaglio che spiega più di tutti gli altri
Nella stessa revisione, le analisi per sottogruppi non hanno trovato differenze fra chi aveva depositi calcifici e chi no.
Se le onde d'urto agissero rompendo il calcio — che è la spiegazione data più spesso in ambulatorio — funzionerebbero meglio proprio in chi il calcio ce l'ha. Non succede. Il meccanismo, con ogni probabilità, è un altro.
Fanno male? Quante sedute? Quanto costano?
Fanno male. Durante la seduta si sente, in alcune zone parecchio: è un trattamento che si tollera, non che si gode. Gli effetti indesiderati più comuni sono dolore locale, arrossamento e piccoli lividi. Un punto pratico: se il dolore durante la seduta è insopportabile, l'energia va abbassata. Non è una prova che stia funzionando.
Quante sedute. I protocolli negli studi variano moltissimo, ed è uno dei motivi per cui i risultati sono difficili da confrontare. La regola pratica è un'altra: un ciclo si valuta dopo poche sedute. Se non è cambiato niente, continuare per inerzia è il modo più comune di spendere senza ottenere.
Quanto costano. Il prezzo varia per città e per tipo di macchina, e questo non dovrebbe essere l'elemento decisivo: una terapia che costa poco e non serve resta spesa. I riferimenti sui costi della fisioterapia sono in quanto costa la fisioterapia.
Le controindicazioni
Non sono una terapia da fare a occhio. Vanno evitate:
- su zone con tumori o sospetti tali;
- in presenza di trombosi;
- su aree infettate;
- in gravidanza;
- in chi assume anticoagulanti o ha disturbi della coagulazione;
- sulle cartilagini di accrescimento nei ragazzi.
La valutazione spetta a chi le esegue.
La domanda vera: al posto di cosa?
Quasi nessuno sceglie fra «onde d'urto» e «niente». Si sceglie fra onde d'urto e qualcos'altro — di solito l'esercizio.
Nelle condizioni in cui esistono entrambi i confronti, l'esercizio resta la voce con le prove migliori nel medio periodo, e le onde d'urto sono un gradino che si aggiunge quando il percorso non si muove. Le linee guida sulla fascite plantare le collocano esattamente così: dopo educazione ed esercizio, non al posto loro.
È lo stesso discorso che vale per le infiltrazioni, e per lo stesso motivo: una terapia passiva apre una finestra, e quello che succede dopo dipende da come la usi. Ne abbiamo scritto in dopo l'infiltrazione e in evitare l'intervento.




