Esercizi

Monster Walk: Esercizio Essenziale per i Glutei

Revisione clinica: Daniele Carretto, Fisioterapista (Albo 2019) · Aggiornato il 9 giugno 2026

Fisioterapista in polo bianca con le braccia incrociate davanti a una parete bianca con due poster anatomici dello scheletro umano e della colonna ver
Condividi

Il monster walk è una camminata a piccoli passi eseguita con un elastico ad anello attorno alle gambe, in posizione di mezzo squat. Fisioterapisti e preparatori atletici lo usano da anni per due scopi diversi: svegliare i glutei prima di allenarsi e rinforzare i muscoli che stabilizzano l'anca.

Sembra banale — in fondo si tratta solo di camminare — ed è proprio questo il problema: basta poco per spostare il lavoro dai glutei ad altri muscoli e ritrovarsi a fare un esercizio che stanca senza allenare quello che dovrebbe. Se il tuo obiettivo è la stabilità dell'anca, il controllo del ginocchio o semplicemente dei glutei più forti, vale la pena curarne i dettagli.

    ⚠ Importante: leggi prima di continuare

Gli esercizi e i consigli in questo articolo sono indicazioni generali e potrebbero non essere adatti alla tua situazione. Ogni persona ha una storia clinica unica: quello che funziona per altri potrebbe essere controproducente per te.

Come si fa il monster walk, passo per passo

  1. Posiziona una mini-band (elastico ad anello) attorno alle gambe, sopra le caviglie o appena sopra le ginocchia.
  2. Assumi un semi-squat: piedi alla larghezza delle spalle, ginocchia leggermente piegate, schiena dritta.
  3. Fai un passo laterale ampio con un piede, mantenendo la tensione sull'elastico.
  4. Segui con l'altro piede senza farli toccare, mantenendo sempre la tensione e le ginocchia in linea (non farle cedere verso l'interno).
  5. Continua per 10-15 passi per lato, 3 serie. Puoi camminare anche in avanti e indietro.

Che cos'è, e da dove viene il nome

È un esercizio di attivazione e rinforzo dei glutei che si esegue in carico, cioè in piedi, con il corpo che sostiene il proprio peso mentre si sposta lateralmente. L'elastico, posizionato intorno alle caviglie o alle ginocchia, oppone resistenza all'apertura delle gambe: per fare il passo devi allontanare l'arto dalla linea mediana, ed è esattamente il gesto di cui si occupano i glutei laterali.

Il nome viene dall'andatura: gambe larghe, ginocchia piegate, passi rigidi e controllati. Ricorda il camminare di un mostro, e a guardarlo dall'esterno è piuttosto buffo.

Il muscolo che ne beneficia di più è il gluteo medio, spesso debole e altrettanto spesso trascurato negli allenamenti, dove i glutei vengono lavorati quasi solo in avanti e indietro (squat, affondi, stacchi) e quasi mai di lato.

Primo piano dell'uomo che stringe il montante della scala con la mano destra e guarda verso il tablet sfocato in primo piano a sinistra.

Dove mettere l'elastico: caviglie o ginocchia

È la scelta che cambia di più il risultato dell'esercizio, e non è solo una questione di difficoltà.

Posizione dell'elastico Impegno Cosa cambia
Appena sopra le ginocchia Più facile Versione di partenza: aiuta a percepire il movimento e a controllare la posizione delle ginocchia quando la tecnica è ancora incerta
Alle caviglie (o all'avampiede) Più impegnativo Una revisione narrativa del 2025 dedicata proprio a monster walk e lateral band walk riporta un'attivazione da moderata ad alta di gluteo medio e gluteo grande soprattutto con l'elastico a caviglie o avampiedi e in posizione di semi-squat, con meno compenso da parte del tensore della fascia lata

Tradotto: se stai imparando, parti sopra le ginocchia; se cerchi selettività sui glutei ed è il muscolo giusto a fare fatica, sposta l'elastico verso il basso.

L'esecuzione corretta

Mantieni le ginocchia leggermente piegate, in posizione di mezzo squat, per tutta la durata della serie: è la postura che tiene i glutei sotto tensione dal primo all'ultimo passo.

Fai un passo laterale con un piede, poi segui con l'altro mantenendo sempre tensione sull'elastico. Non avvicinare mai completamente i piedi: nel momento in cui l'elastico si allenta, il muscolo smette di lavorare. Tieni le punte dei piedi rivolte in avanti e le ginocchia sopra i piedi. Chi convive con un dolore al ginocchio trova spesso in questo esercizio un modo per lavorare sulla stabilità dell'arto senza caricare direttamente l'articolazione.

Un dettaglio poco noto ma utile: uno studio elettromiografico sulla camminata laterale con elastico ha misurato un'attivazione del gluteo medio maggiore sulla gamba di appoggio (in media 52% della contrazione massima volontaria) rispetto alla gamba che fa il passo (35%); anche il gluteo grande risulta più attivo sulla gamba di appoggio, con valori però molto più bassi (19% contro 13%). Gli autori suggeriscono quindi, in riabilitazione, di far lavorare l'arto interessato come gamba di appoggio — cioè di muoversi nella direzione opposta rispetto al lato da allenare.

Un consiglio importante: prima di provare questi esercizi, assicurati di aver ricevuto una diagnosi corretta. Spesso si pensa di avere un problema, ma la causa reale del dolore e un’altra. Eseguire esercizi sbagliati può peggiorare la situazione invece di migliorarla.

Muscoli coinvolti

Il lavoro si concentra sui glutei, ma non solo:

  • Gluteo medio: il protagonista, responsabile dell'abduzione dell'anca, cioè dell'allontanamento della gamba dalla linea mediana.
  • Gluteo minimo: stabilizzatore profondo dell'anca, lavora in coppia con il medio.
  • Tensore della fascia lata: partecipa all'abduzione, ed è proprio il muscolo che tende a "rubare" il lavoro quando la tecnica è approssimativa.
  • Quadricipite: entra in gioco per mantenere la posizione di semi-squat lungo tutta la serie.

Nel complesso è un esercizio di stabilità dell'anca, più che un esercizio di forza pura.

Le varianti del monster walk

Le progressioni più utili sono tre, in ordine di impegno crescente:

  • Elastico sopra le ginocchia: la versione base, quella da cui iniziare quando l'esercizio è nuovo.
  • Monster walk diagonale: ai passi laterali si aggiunge la componente di avanzamento, camminando in diagonale avanti e indietro. Cambia l'angolo di lavoro dell'anca e rende il gesto più simile a quello della corsa.
  • Con squat: aggiungi uno squat completo a ogni passo. Aumenta l'intensità e l'impegno di quadricipiti e glutei, ma richiede che la tecnica di base sia già solida.

Quando usarlo e quanto farne

Cambia molto a seconda dell'obiettivo:

Obiettivo Dosaggio Quando
Attivazione 2 serie da 10-15 passi per direzione Nel riscaldamento, prima di squat, corsa o sport, per preparare i glutei
Rinforzo 3-4 serie da 15-20 passi Come esercizio a sé, per costruire forza nel gluteo medio

Nel primo caso deve lasciarti pronto, non stanco; nel secondo l'affaticamento dei glutei a fine serie è il segnale che stai lavorando nel punto giusto.

Benefici: cosa dicono davvero gli studi

Il beneficio più citato è il controllo del valgo dinamico, cioè del ginocchio che cede verso l'interno durante corsa, salti e discesa dalle scale: glutei laterali più forti governano meglio l'allineamento dell'arto. A questo si aggiunge una migliore stabilità del bacino nella corsa e nella camminata.

Qui però serve onestà, perché l'evidenza non è tutta dello stesso livello.

Sul trattamento del dolore femoro-rotuleo (il classico dolore davanti al ginocchio) le prove sono discrete: una revisione sistematica con meta-analisi del 2023 ha concluso che rinforzare abduttori ed extrarotatori dell'anca migliora dolore e funzione negli adulti con questo disturbo, nel breve e nel lungo termine, con risultati superiori al solo lavoro sui quadricipiti. Attenzione però a cosa è stato studiato: programmi di rinforzo dell'anca nel loro insieme, non il monster walk da solo.

Sulla quantità di attivazione, invece, conviene ridimensionare le aspettative. Uno studio elettromiografico che ha confrontato dodici esercizi ha misurato per la camminata laterale con elastico un'attivazione del gluteo grande pari al 27% della contrazione massima, contro il 59% dello squat monopodalico; per il gluteo medio il valore più alto è risultato quello dell'abduzione d'anca in decubito laterale (81%). Il messaggio pratico è chiaro: questo esercizio è ottimo per attivare e per costruire controllo, ma da solo non basta a rendere forte un gluteo debole. Serve come complemento, non come sostituto del lavoro in monopodalica e con carichi progressivi.

Sulla prevenzione degli infortuni, infine, le prove sono più deboli di quanto lasci intendere la sua popolarità: il razionale biomeccanico è solido, ma non risultano studi che dimostrino che il solo monster walk riduca gli infortuni.

Errori comuni

Tre errori spiegano quasi tutti i casi in cui l'esercizio "non si sente" nel punto giusto:

  • Lasciare che il ginocchio collassi verso l'interno. È l'errore che annulla l'esercizio: se cedi al tiro dell'elastico stai allenando esattamente lo schema che vorresti correggere. Le ginocchia restano sopra i piedi.
  • Stare troppo eretti. In piedi con le gambe tese il carico si sposta altrove: la posizione di mezzo squat va mantenuta per tutta la serie.
  • Perdere la tensione dell'elastico tra un passo e l'altro. La revisione del 2025 indica proprio controllo di tronco e bacino, profondità adeguata dello squat e tensione costante dell'elastico come i requisiti di una buona esecuzione.

Aggiungo un'osservazione clinica: fattori anatomici come la torsione femorale, le differenze tra uomini e donne e le variazioni posturali possono modificare la qualità del movimento, e sono la ragione per cui la stessa identica istruzione non funziona con tutti.

Fisioterapia online

La teleriabilitazione si presta bene a un esercizio come questo. Da remoto un fisioterapista vede la tecnica, corregge la posizione delle ginocchia e del busto, sceglie la resistenza adatta dell'elastico e — soprattutto — decide dove collocarlo all'interno di un programma, insieme agli esercizi in monopodalica che l'elastico da solo non sostituisce.

Ri-Hub offre sessioni di fisioterapia online a 29,90€ per lavorare sulla tecnica e sul rinforzo dei glutei.

Conclusione

Il monster walk è un esercizio semplice e prezioso per la salute dell'anca e del ginocchio: pochi minuti bastano per attivare i glutei laterali e migliorare il controllo dell'arto. Chiedigli però la cosa giusta — attivazione e stabilità — e affiancagli il lavoro di forza vero, perché è lì che sta il suo limite.

Pochi dettagli fanno la differenza: elastico teso, ginocchia sopra i piedi, posizione di mezzo squat mantenuta fino all'ultimo passo.

Fonti

Ultima verifica delle fonti: agosto 2026.

Prima visita gratuita

Parla con un fisioterapista, senza muoverti da casa

30 minuti in videochiamata con un fisioterapista iscritto all'Albo. Valutiamo insieme la tua situazione e ti diciamo quali passi fare. Nessun impegno.

Prenota gratis ora →

Sedute da 29,90€ · Pagamento sicuro · Nessun abbonamento

Articoli correlati

Monster Walk: Esercizio Essenziale per i Glutei | Ri-Hub