Il dolore alla parte alta della schiena, fra le scapole o poco sotto, è meno frequente di quello lombare ed è anche il meno studiato dei tre tratti della colonna. Il risultato è che circolano spiegazioni molto sicure a fronte di prove molto scarse.
Proviamo a separare le due cose.
Quanto è comune
La revisione sistematica dedicata — 33 studi selezionati su quasi millequattrocento — riporta una prevalenza a un anno fra il 15% e il 27,5% e nell'arco della vita fra il 12% e il 31%.
Gli intervalli sono larghi, e il motivo è istruttivo: cambia la definizione. A seconda di cosa si considera «dorsalgia», la stessa popolazione può dare numeri molto diversi. È il primo segnale che su questa zona la letteratura è più incerta che sul collo e sulla zona lombare.
Le cause meccaniche, che sono la maggioranza
Tensione dei muscoli fra le scapole. Romboidi, trapezio medio e inferiore, erettori: si affaticano quando devono tenerti su a lungo. È la presentazione più comune in assoluto.
Le articolazioni costo-vertebrali. Le coste si articolano con le vertebre dorsali, e quelle piccole articolazioni possono irritarsi. Danno un dolore puntiforme, spesso su un lato solo, che si accentua con il respiro profondo o con la rotazione.
Le faccette articolari dorsali, con un dolore più diffuso che peggiora stando in estensione.
Problemi discali: rari. I dischi toracici sono molto più protetti di quelli lombari, per via della gabbia toracica. Le ernie dorsali rappresentano una piccolissima quota di tutte le ernie.

La postura: la spiegazione più data e la meno dimostrata
Qui va detto chiaramente, perché è quello che si legge ovunque.
Il legame fra come stai e quanto ti fa male non regge alla verifica. L'umbrella review che ha esaminato 41 revisioni sistematiche sull'argomento conclude che non c'è consenso sulla causalità fra posture della colonna e mal di schiena: gli studi riportano sia associazioni positive sia associazioni nulle. Il quadro completo, con i numeri, è in postura corretta.
E lo stesso vale per lo smartphone: lo studio longitudinale sul «text neck» non ha trovato la flessione del collo fra i fattori di rischio per il dolore cervicale — tech neck.
Allora perché fa male dopo otto ore al computer? Perché sono otto ore ferme. La variabile che pesa è la durata, non la forma. Ed è una buona notizia, perché interrompere è molto più facile che raddrizzarsi.
C'è un caso in cui quella posizione si ripete decine di volte al giorno senza che tu lo decida: durante le poppate, quando ti pieghi verso il bambino invece di portarlo a te. È la causa più comune del male fra le scapole in quei mesi, e si corregge con l'altezza e con gli appoggi: dolore al seno e postura quando allatti.
Cosa va escluso prima di trattarla come meccanica
È la zona della colonna in cui il dolore riferito da organi interni è più frequente che altrove. Non è comune, ma si chiede sempre.
- Fratture da fragilità in chi ha osteoporosi: un dolore dorsale comparso all'improvviso in una persona anziana, magari dopo uno sforzo banale, va valutato.
- Spondiloartriti nel giovane adulto: rigidità mattutina che dura più di mezz'ora, dolore che migliora col movimento e peggiora col riposo, risvegli nella seconda metà della notte.
- Dolore riferito da cuore, polmoni, colecisti, esofago. Il reflusso è la causa più banale e la più frequente di questo gruppo.
- La malattia di Scheuermann nell'adolescente, se il dorso è molto curvo e rigido: ne parliamo in dorso curvo nell'adolescente.
Il segnale generico che vale per tutti: un dolore che non cambia con la posizione né con il movimento merita una valutazione, perché il dolore meccanico per definizione cambia.
La risonanza dice meno di quanto sembri
La revisione sistematica sulle alterazioni degenerative del tratto dorsale in risonanza ha raccolto 23 articoli. Le stime di prevalenza della degenerazione discale vanno dallo 0,2% all'89% a seconda della definizione usata e della popolazione esaminata.
E il punto che conta: solo due studi hanno esaminato il legame fra quelle alterazioni e il dolore toracico, e la loro eterogeneità non ha permesso di concludere nulla. Nessuno ha guardato il legame con la disabilità.
Tradotto: trovare qualcosa in una risonanza dorsale non significa aver trovato la causa. Le parole del referto, una per una, sono in referto risonanza schiena.
Cosa funziona
Le stesse cose che funzionano nel resto della colonna, e per gli stessi motivi.
Movimento e carico progressivo. Mobilità in rotazione ed estensione, rinforzo di trapezio medio e inferiore e dei romboidi, e soprattutto continuità.
Interrompere. Ogni trenta-quaranta minuti, in piedi, qualche passo.
La terapia manuale sul tratto dorsale ha prove discrete come intervento a breve termine — più studiate per il dolore al collo che per la dorsalgia in sé. Dà sollievo e apre una finestra: quello che succede dentro la finestra decide il risultato a distanza.
In sintesi
La dorsalgia è quasi sempre meccanica e quasi sempre muscolare. La postura non è la causa che tutti dicono; la durata sì. La risonanza raramente aggiunge qualcosa, e quando aggiunge qualcosa spesso non è la spiegazione. Le poche cose da escludere si escludono con le domande giuste, non con un'immagine.
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Fonti
- Thoracic spine pain in the general population: prevalence, incidence and associated factors in children, adolescents and adults. A systematic review — BMC Musculoskelet Disord — 2009
- Prevalence of thoracic degenerative MRI findings and association with pain and disability: a systematic review — Skeletal Radiol — 2025
- No consensus on causality of spine postures or physical exposure and low back pain: A systematic review of systematic reviews — J Biomech — 2020
- Effectiveness of Thoracic Spine Manipulation on the Management of Neck Pain: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Control Trials — J Pain Res — 2023
Ultima verifica delle fonti: settembre 2026.
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