Il donkey kick — letteralmente "calcio d'asino" — è uno degli esercizi per i glutei più usati in riabilitazione e nell'allenamento a casa: si fa a quattro zampe, senza attrezzi, e permette di isolare il gluteo con un carico gestibile. È perfetto per chi parte da zero, per chi passa molte ore seduto e ha glutei "addormentati", e come propedeutico prima di esercizi più impegnativi. Ha però un difetto: sembra così facile che quasi nessuno lo fa bene. Il compenso tipico — inarcare la zona lombare al posto di estendere l'anca — trasforma un esercizio per i glutei in una fonte di fastidio per la schiena.
Donkey kick: esecuzione corretta passo dopo passo
- Posizione di partenza. A quattro zampe (quadrupedia): mani sotto le spalle, ginocchia sotto le anche, schiena neutra — né inarcata né incurvata. Lo sguardo va al pavimento, il collo resta in linea con la colonna.
- Attiva il core. Prima di muovere la gamba, immagina di portare leggermente l'ombelico verso la colonna. Questo "blocco" è ciò che impedisce alla lombare di prendere il posto del gluteo.
- Il calcio. Mantenendo il ginocchio piegato a 90 gradi, porta il tallone verso il soffitto, come se volessi timbrarlo sulla superficie sopra di te. Il movimento parte dall'anca e si ferma quando la coscia è circa in linea con il busto.
- Il punto chiave. Fermati dove il bacino inizia a ruotare o la lombare a inarcarsi: quello è il TUO range utile, anche se è più corto di quello che vedi nei video. Contrai il gluteo 1-2 secondi in alto.
- Ritorno. Riporta il ginocchio verso il pavimento in modo controllato, senza appoggiarlo del tutto, e riparti. Completa tutte le ripetizioni da un lato, poi cambia.
Un trucco da studio: appoggia un bastone o un manico di scopa lungo la schiena. Se durante il calcio il bastone si stacca dalla zona lombare o oscilla, stai compensando.
benefici reali (senza esagerare)
Cosa può fare davvero questo esercizio:
- Attiva il grande gluteo in isolamento, con poco coinvolgimento di quadricipiti e femorali: utile quando vuoi "sentire" un muscolo che usi poco.
- Insegna a dissociare anca e lombare: estendere l'anca senza inarcare la schiena è un'abilità che protegge la colonna in tantissimi gesti quotidiani, ed è lo stesso principio che rende utile il bird dog.
- È adatto a quasi tutti: nessun attrezzo, carico basso, facilmente regolabile.
- Funziona bene come attivazione prima di squat, affondi o corsa.
Cosa invece non aspettarti: da solo, a corpo libero, il donkey kick non "scolpisce" né fa crescere significativamente il gluteo in chi è già allenato. Per quello serve un carico progressivo, con esercizi come il glute bridge e le sue varianti o l'hip thrust. Il donkey kick è la porta d'ingresso, non tutto l'edificio.

Errori comuni
Inarcare la lombare per "calciare più in alto". L'errore numero uno, già detto ma vale la pena ripeterlo: oltre il range dell'anca, il movimento extra lo fa la schiena. Meglio un calcio più basso e pulito.
Ruotare il bacino verso l'esterno. Se il bacino si apre di lato, il lavoro si sposta su altri muscoli. Immagina due fari sulle ossa del bacino che devono restare puntati al pavimento.
Fare le ripetizioni a slancio. Veloce e a molla, il gluteo lavora pochissimo. Sali in 1-2 secondi, tieni la contrazione, scendi controllando.
Crollare sul braccio d'appoggio. Spingi attivamente le mani nel pavimento e tieni le scapole attive: la quadrupedia è essa stessa un piccolo esercizio.
Collo iperesteso. Guardare avanti o in alto mette in tensione la cervicale. Sguardo al pavimento, nuca lunga.
Progressioni e regressioni
- Regressione — estensione ridotta: se non riesci a mantenere il bacino stabile, accorcia il movimento a metà range, oppure esegui l'esercizio con gli avambracci a terra (meno leva, più stabilità).
- Base — donkey kick a corpo libero: come descritto sopra.
- Progressione 1 — elastico: miniband dietro il ginocchio della gamba che lavora, ancorata sotto la mano o intorno all'altro ginocchio.
- Progressione 2 — cavigliera zavorrata: carico esterno da 1-3 kg per iniziare.
- Progressione 3 — esercizi maggiori: quando il donkey kick con carico è facile, il passo successivo naturale è caricare l'estensione d'anca in piedi o supina (hip thrust, stacchi rumeni), dove i margini di crescita sono molto più ampi. Per il medio gluteo, abbinalo alla clamshell.
Serie e ripetizioni consigliate
| Obiettivo | Variante | Serie × Ripetizioni (per lato) | Frequenza |
|---|---|---|---|
| Attivazione pre-allenamento | Corpo libero | 2 × 10-12 | Prima della seduta |
| Principiante / riabilitazione | Corpo libero | 2-3 × 10-15 | 3 volte a settimana |
| Intermedio | Elastico o cavigliera | 3 × 12-15 | 2-3 volte a settimana |
| Avanzato | Cavigliera + tempo lento | 3-4 × 10-12 | 2 volte a settimana |
Recupero: 45-60 secondi tra le serie. Devi sentire il gluteo che "brucia" nelle ultime ripetizioni: se senti solo la lombare, torna alla regressione.
Quando NON farlo
- Dolore lombare acuto: la posizione in quadrupedia di solito è ben tollerata, ma se ogni estensione dell'anca riproduce il dolore alla schiena, sospendi e fatti valutare.
- Dolore al polso che non migliora scaricando il peso sugli avambracci.
- Ginocchio d'appoggio dolente: basta un cuscino o un tappetino doppio; se non basta, scegli varianti in piedi.
- Gravidanza avanzata o vertigini in quadrupedia: esistono alternative più comode, meglio concordarle con chi ti segue.
Se il donkey kick ti dà fastidio alla schiena nonostante le correzioni, o se non senti mai lavorare il gluteo dopo un paio di settimane di pratica, c'è probabilmente qualcosa da sistemare nel modo in cui muovi anca e bacino. Prenota una visita gratuita con uno dei nostri fisioterapisti: in video call osserviamo la tua esecuzione e sistemiamo il gesto in pochi minuti.
In sintesi
Il donkey kick è un esercizio semplice ma non banale: fatto bene insegna al gluteo a lavorare e alla lombare a stare ferma, fatto male allena solo il compenso. Range controllato, contrazione consapevole, progressione con elastico o cavigliera quando diventa facile: è così che un esercizio "da tappetino" produce risultati veri.




