Esercizi

Esercizi per l’Anca: Mobilità e Rinforzo Muscolare

Revisione clinica: Daniele Carretto, Fisioterapista (Albo 2019) · Aggiornato il 18 febbraio 2026

Variante praticamente identica del ritratto a braccia incrociate davanti ai poster anatomici, con sorriso appena accennato.
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L'anca è l'articolazione che porta il peso di tutto quello che fai in piedi: camminare, salire le scale, alzarti dalla sedia. Quando inizia a irrigidirsi te ne accorgi da piccole cose, come la difficoltà a metterti le scarpe o quella sensazione di "ruggine" ai primi passi del mattino. E quando i muscoli intorno si indeboliscono, il carico si scarica male anche su ginocchio e schiena.

I migliori esercizi per l'anca lavorano su entrambi i fronti: recuperare i gradi di movimento persi e rinforzare i muscoli che stabilizzano il bacino, glutei in testa. In questa guida trovi una routine completa: esecuzione passo-passo, dosaggi, errori tipici e i segnali per cui conviene fermarsi.

Esercizi per l'anca: da dove partire

Prima regola: capire cosa ti serve di più. Fai due test rapidi.

Test di mobilità: sdraiato sulla schiena, porta un ginocchio al petto abbracciandolo con le mani. Se l'altra gamba si solleva dal pavimento o il ginocchio non arriva vicino al torace, hai un deficit di movimento su cui lavorare.

Test di forza: in piedi su una gamba sola, davanti allo specchio. Se il bacino "cade" dal lato della gamba sollevata o il busto si inclina, i glutei (soprattutto il medio) hanno bisogno di lavoro.

La maggior parte delle persone ha bisogno di entrambe le cose, per questo la routine che segue le combina. Se invece il tuo problema principale è il dolore da artrosi diagnosticata, trovi un programma più mirato nella guida agli esercizi per l'artrosi dell'anca.

la routine passo-passo

1. Ginocchio al petto (mobilità in flessione)

Sdraiato sulla schiena, gambe distese. Porta un ginocchio verso il petto con le mani e tienilo lì 20-30 secondi respirando normalmente, mentre la gamba a terra resta distesa e appoggiata. Devi sentire tensione dietro la coscia o al gluteo, non dolore pungente all'inguine.

2. Affondo del flessore in ginocchio (mobilità in estensione)

In ginocchio su un tappetino, porta un piede avanti in posizione di affondo. Stringi il gluteo della gamba dietro e sposta il bacino in avanti, tenendo il busto verticale: la tensione arriva davanti all'anca della gamba posteriore. È l'antidoto alle ore da seduto. Mantieni 20-30 secondi per lato, senza inarcare la zona lombare.

3. Rotazioni "a tergicristallo"

Seduto a terra, mani appoggiate dietro, ginocchia piegate e piedi più larghi delle spalle. Lascia cadere entrambe le ginocchia lentamente da un lato, poi dall'altro, come un tergicristallo. È uno dei pochi esercizi che allena le rotazioni: spesso sono i primi gradi che l'anca perde e gli ultimi a cui si pensa.

4. Ponte glutei (rinforzo)

Sdraiato sulla schiena, ginocchia piegate, piedi a terra vicini ai glutei. Spingi sui talloni e solleva il bacino fino ad allineare spalle, bacino e ginocchia. Stringi i glutei in alto per 2 secondi, scendi lentamente. Quando 15 ripetizioni diventano facili, passa alla versione a una gamba: è lì che l'anca lavora davvero.

5. Conchiglia con elastico (gluteo medio)

Sdraiato su un fianco, ginocchia piegate a 90°, elastico appena sopra le ginocchia. Tenendo i piedi uniti, apri il ginocchio verso l'alto senza ruotare il bacino indietro (è il dettaglio che quasi tutti sbagliano: il movimento è piccolo e il bacino resta fermo). Chiudi lentamente.

6. Abduzione in piedi

In piedi accanto a una parete per l'equilibrio, porta la gamba esterna di lato, tesa, senza inclinare il busto. Torna lentamente. Per progredire, aggiungi un elastico alle caviglie.

Dettaglio da dietro delle braccia in allungamento dietro la schiena, gomito alto sopra la testa e mano bassa che sale tra le scapole; tablet…

Dosaggi e progressione

Esercizio Serie × ripetizioni Frequenza
Ginocchio al petto 3 × 20-30 sec per lato Tutti i giorni
Affondo del flessore 3 × 20-30 sec per lato Tutti i giorni
Tergicristallo 2 × 10 per lato Tutti i giorni
Ponte glutei 3 × 10-15 3 volte a settimana
Conchiglia con elastico 3 × 12-15 per lato 3 volte a settimana
Abduzione in piedi 3 × 12 per lato 3 volte a settimana

Gli esercizi di mobilità puoi farli ogni giorno, anche due volte al giorno se sei molto rigido. Il rinforzo invece ha bisogno di recupero: 3 sedute a settimana a giorni alterni bastano. Aumenta la difficoltà quando le ultime 2-3 ripetizioni non ti costano più fatica: elastico più resistente, versioni a una gamba, movimenti più lenti.

Dai al programma 4-6 settimane prima di giudicarlo: la forza cambia prima nella qualità del movimento (meno "cadute" del bacino, passo più stabile) e poi nei sintomi.

Errori da evitare

  • Allungare sempre, rinforzare mai. È l'errore più comune: lo stretching dà sollievo immediato, ma se i muscoli restano deboli la rigidità torna. Il rinforzo è ciò che mantiene i risultati.
  • Compensare con la schiena. Se durante l'affondo del flessore inarchi la zona lombare, la tensione che senti non sta allungando l'anca. Bacino leggermente "rimboccato" e gluteo attivo.
  • Andare a rimbalzi nello stretching. Tensione costante e respiro tranquillo: i molleggi irritano e basta.
  • Ignorare il dolore laterale. Se il fastidio è sul fianco, sopra l'osso sporgente del femore, e peggiora quando dormi su quel lato, la conchiglia ad alto volume può irritare ulteriormente: potrebbe trattarsi di trocanterite, che richiede una gestione dei carichi diversa.
  • Pensare solo all'anca. Anca e colonna lombare lavorano in coppia: un'anca rigida fa lavorare male la schiena, e viceversa. Se hai anche mal di schiena, leggi l'approfondimento su anca e schiena.

Quando fermarti e chiedere una valutazione

Un fastidio muscolare che compare durante l'esercizio e sparisce in poche ore è normale. Fermati e fatti valutare se noti:

  • dolore all'inguine acuto e profondo che compare a ogni ripetizione o ti fa zoppicare;
  • dolore notturno che ti sveglia e non cambia con la posizione;
  • blocchi o scatti dolorosi dell'articolazione;
  • dolore che si irradia lungo la gamba con formicolii;
  • nessun miglioramento dopo 4-6 settimane di lavoro costante.

In questi casi serve capire la causa prima di continuare a caricare. Puoi farlo comodamente da casa con uno dei nostri fisioterapisti: Prenota una visita gratuita. In 20 minuti di videochiamata analizziamo i tuoi movimenti, capiamo da dove viene il problema e costruiamo un programma adatto alla tua anca, non a un'anca qualsiasi.

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