Esercizi e Prevenzione

Esercizi di Kegel: Come Farli Bene (e Quando Non Farli)

Revisione clinica: Daniele Carretto, Fisioterapista (Albo 2019) · Aggiornato il 4 settembre 2026

Campo lunghissimo dell'anfiteatro in legno immerso nel verde, con la donna piccola al centro che porta il ginocchio al petto.
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Gli esercizi di Kegel sono fra le cose più cercate e peggio spiegate della riabilitazione. Il consiglio circola ovunque — "stringi come per trattenere la pipì" — e finisce che moltissime persone li fanno da anni contraendo il muscolo sbagliato, senza risultati e senza capire perché.

Vale la pena partire da cosa sono davvero.

Cos'è il pavimento pelvico

È un gruppo di muscoli che chiude in basso il bacino, come un'amaca tesa fra l'osso pubico e il coccige. Sostiene vescica, intestino e — nella donna — l'utero, e partecipa alla continenza, alla funzione sessuale e alla stabilità del tronco.

Ha una particolarità che spiega gran parte del problema: non lo si vede. Con il bicipite basta uno specchio per capire se lo stai usando; qui no. Ed è per questo che l'errore passa inosservato per anni.

Come si contrae davvero

La sensazione corretta è di trattenere aria intestinale e urina contemporaneamente, con un movimento di sollevamento verso l'interno e verso l'alto — non di spinta verso il basso.

Mentre lo fai:

  • glutei, cosce e addome restano rilassati. Se stringi i glutei o senti la pancia irrigidirsi, stai usando i muscoli sbagliati: è l'errore numero uno;
  • la respirazione continua normalmente. Trattenere il fiato è l'errore numero due, e spesso accompagna il primo;
  • non spingi verso il basso. Spingere è il movimento opposto a quello che serve, e ripetuto nel tempo può fare danno.

Un esercizio di base: contrai per 3-5 secondi, rilascia completamente per lo stesso tempo, ripeti 10 volte. Poi 10 contrazioni rapide, di un secondo. Due o tre serie al giorno. Il rilascio conta quanto la contrazione: un muscolo che non si rilassa completamente non si sta allenando, si sta affaticando.

Uomo a quattro appoggi che riporta il braccio destro verso il basso mentre la gamba sinistra è appena staccata da terra, sguardo sul tablet.

L'errore da smettere subito

Il consiglio più diffuso in assoluto — interrompere il getto dell'urina — è utile una volta sola, per capire quali muscoli entrano in gioco. Non è un esercizio.

Farlo abitualmente durante la minzione può interferire con il normale svuotamento della vescica. Una volta individuato il muscolo, gli esercizi si fanno lontano dal bagno: sdraiati, seduti, in piedi, mentre sei in coda o al semaforo. Nessuno se ne accorge, ed è uno dei pochi allenamenti davvero invisibili.

Cosa dicono gli studi

Questa è una delle aree della riabilitazione con le prove migliori.

In gravidanza e dopo il parto, una revisione Cochrane ha valutato l'allenamento del pavimento pelvico nella prevenzione e nel trattamento dell'incontinenza urinaria e fecale. Una revisione sistematica del 2025 ha inoltre misurato l'impatto dell'esercizio dopo il parto sui disturbi del pavimento pelvico e sulla diastasi addominale.

In postmenopausa, una revisione sistematica del 2025 ha esaminato l'effetto dell'allenamento sui sintomi di incontinenza urinaria.

Negli uomini dopo prostatectomia radicale, una umbrella review di revisioni sistematiche ha valutato l'effetto sull'incontinenza urinaria: è la situazione in cui il lavoro sul pavimento pelvico maschile ha il ruolo più definito.

E un dato che vale la pena conoscere: una meta-analisi ha misurato che l'allenamento supervisionato è più efficace di quello fatto da soli. Non è una banalità commerciale — la ragione è concreta, ed è che senza qualcuno che verifichi, una parte importante delle persone contrae il gruppo sbagliato per mesi.

Quando i Kegel sono la cosa sbagliata

Questa parte manca quasi sempre, e conta.

Il pavimento pelvico può essere troppo contratto invece che debole. Il quadro si riconosce da sintomi diversi: dolore pelvico, difficoltà a iniziare la minzione o getto debole, dolore durante i rapporti, senso di tensione costante.

In quel caso aggiungere contrazioni peggiora le cose. Il lavoro necessario è l'opposto: imparare a rilasciare, spesso partendo dalla respirazione e dalla mobilità del bacino.

Se hai questi sintomi, non partire dai Kegel. Fatti valutare prima: è la differenza fra migliorare e insistere per mesi nella direzione sbagliata.

In sintesi

Cosa noti Cosa serve
Perdite con colpi di tosse, starnuti, salti rinforzo: i Kegel sono indicati
Dopo il parto, senso di pesantezza valutazione, poi rinforzo graduale
Dopo prostatectomia rinforzo, con percorso dedicato
Dolore pelvico, difficoltà a urinare, dolore ai rapporti rilascio, NON rinforzo
Non sei sicuro di contrarre il muscolo giusto verifica con un professionista

Farsi seguire

Il pavimento pelvico è l'unico muscolo che quasi tutti allenano senza aver mai verificato di averlo trovato. È anche il motivo per cui tante persone concludono che "i Kegel non funzionano".

Con Ri-Hub la prima visita è gratuita: un fisioterapista iscritto all'Albo raccoglie la storia, capisce se il tuo quadro è di debolezza o di eccessiva tensione — che è la domanda che cambia tutto — e ti dice se il percorso è il nostro o richiede una valutazione specialistica. Le sedute successive costano 29,90€.


Se sei un uomo e cerchi il percorso dedicato, è in Pavimento pelvico maschile: esercizi e benefici per l'uomo.

Se hai partorito da poco, il quadro completo del recupero è in Post parto: la guida al ritorno alla forma.

Se insieme al pavimento pelvico c'è la pancia che non si richiude, leggi Diastasi addominale: esercizi e guida completa al recupero.

Fonti

Ultima verifica delle fonti: settembre 2026.

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