Esci dall'ospedale o dall'ambulatorio con due stampelle e, quasi sempre, con trenta secondi di spiegazione. Poi arrivi a casa e ti trovi davanti al primo scalino.
Vale la pena mettere in fila le cose che contano davvero, perché una stampella usata male fa più danni di quanti ne eviti.
Prima di tutto: la regolazione
È il passaggio che decide tutto il resto, e viene saltato quasi sempre.
In piedi, braccia rilassate lungo i fianchi: l'impugnatura deve arrivare all'altezza della piega del polso. Quando poi ti appoggi, il gomito resta leggermente piegato, non completamente disteso.
Se le stampelle sono troppo alte, ti ritroverai a scaricare sulle ascelle. Se sono troppo basse, ti curverai in avanti e il peso finirà sulla schiena. Entrambe le cose si sentono dopo due giorni, non dopo due ore.
L'errore che fa male alle ascelle
Le stampelle ascellari non si appoggiano sull'ascella. Il nome inganna: quel supporto serve solo a guidare la stampella contro la parete laterale del torace, mentre il peso va tutto sulle mani.
Appoggiarsi sull'ascella comprime nervi e vasi che passano proprio lì, e può dare formicolio, intorpidimento e perdita di forza alla mano. Se dopo qualche giorno le ascelle fanno male o la mano si addormenta, la causa è quasi sempre questa — o una regolazione troppo alta che la rende inevitabile.

Camminare: la sequenza
- Porta avanti insieme le due stampelle e la gamba infortunata, appoggiandole a circa un piede di distanza davanti a te — non troppo avanti, o perdi stabilità;
- scarica il peso sulle mani;
- porta avanti la gamba sana, appoggiandola all'altezza delle stampelle o poco oltre.
La regola da tenere a mente: la gamba sana arriva per ultima, perché è quella che regge.
Fai passi corti. Guarda avanti, non i piedi: è controintuitivo ma l'equilibrio migliora, e i piedi li senti comunque.
Le scale
È la parte che spaventa di più, e si riassume in una frase:
La gamba buona sale per prima. La gamba cattiva scende per prima.
In salita: prima sale la gamba sana sul gradino, poi salgono insieme la gamba infortunata e le stampelle.
In discesa: prima scendono le stampelle e la gamba infortunata, poi scende la gamba sana.
Se c'è un corrimano, usalo. Si tengono entrambe le stampelle nella mano libera (una sotto l'altra) e ci si sostiene con l'altra mano. È molto più sicuro che insistere con due stampelle su una scala stretta.
Il carico parziale
Se ti hanno detto "carico sfiorante" o "carico al 30%", significa che sull'arto puoi appoggiare solo una parte del tuo peso. Rispettarlo a sensazione è più difficile di quanto sembri: la percezione inganna, e quasi tutti caricano più di quanto credono.
Il metodo pratico più semplice: esercitati su una bilancia pesapersone, appoggiando il piede fino a leggere il numero indicato, finché la sensazione diventa riconoscibile. Uno studio randomizzato del 2024 ha confrontato proprio il metodo della bilancia con un biofeedback sonoro per migliorare l'aderenza al carico parziale — segno che il problema è reale e riconosciuto.
Il passaggio a una stampella sola
Quando il carico concesso lo permette e cammini stabile, si passa a una stampella. Con un dettaglio che quasi tutti sbagliano:
la stampella va tenuta dal lato OPPOSTO alla gamba infortunata.
Sembra illogico, ma è così che funziona il cammino normale: quando avanza la gamba destra, avanza il braccio sinistro. Tenendola dallo stesso lato si zoppica di più e si scarica peggio.
Piccole cose che cambiano la giornata
- Uno zaino al posto della borsa: con le stampelle le mani sono occupate;
- via i tappeti dai percorsi che fai di notte, e una luce accesa sul tragitto per il bagno;
- puntali in buono stato: quando la gomma è consumata scivola, ed è la causa più banale di caduta;
- fermati prima di essere stanco: la maggior parte degli incidenti con le stampelle avviene a fine giornata.
Farsi seguire
Le stampelle sono un mezzo per arrivare a non usarle più. Come le usi nelle prime settimane — la sequenza, il carico, la postura — influenza quanto in fretta te ne liberi e con quale schema di cammino ci arrivi.
Con Ri-Hub la prima visita è gratuita: un fisioterapista iscritto all'Albo guarda come cammini in videochiamata, corregge regolazione e sequenza, e imposta la progressione verso il carico completo. Le sedute successive costano 29,90€.
Se le stampelle ti servono dopo una frattura di caviglia, il percorso completo è in Riabilitazione dopo frattura di caviglia.
Se stai recuperando da una protesi di ginocchio, gli esercizi sono in Protesi di ginocchio: esercizi a casa dopo l'intervento.
Se il tuo dubbio è quanto durerà il recupero, leggi Fisioterapia: quanto dura il percorso riabilitativo.
Fonti
- Audio-biofeedback versus the scale method for improving partial weight-bearing adherence in healthy older adults: a randomised trial — European journal of trauma and emergency surgery : official publication of the European Trauma Society, 2024
- Objective assessments for walking aid prescription in balance impairment and falls risk: a scoping review of current evidence — Disability and rehabilitation. Assistive technology, 2025
- Early weight-bearing following distal femur fracture fixation - a systematic review and meta-analysis — ANZ journal of surgery, 2025
Ultima verifica delle fonti: settembre 2026.


