Ti sei vista di profilo in una foto, o qualcuno te l'ha fatto notare: la schiena bassa è molto inarcata, il sedere sporge indietro, la pancia in avanti. Hai cercato, hai trovato la parola iperlordosi, e da lì una lunga lista di esercizi "correttivi" e la sensazione di avere qualcosa di storto da raddrizzare.
La ricerca su questo dice qualcosa di più liberatorio, e vale la pena partire da lì.
La curva accentuata causa il mal di schiena?
Questa è la domanda che porta quasi tutti su questa pagina, e la risposta onesta è: la letteratura non è d'accordo con se stessa.
La revisione sistematica con meta-analisi più citata sull'argomento apre proprio dichiarando il conflitto: da un lato la posizione classica, secondo cui la lordosi accentuata — o il suo aumento — causa la lombalgia; dall'altro un filone più recente che attribuisce il dolore alla perdita di lordosi, cioè al problema opposto. Gli autori sottolineano che la questione ha un peso clinico enorme, perché è su questa convinzione che si costruiscono interi programmi di esercizi.
Quando due tesi opposte convivono da anni sugli stessi dati, la conclusione ragionevole non è che una delle due abbia ragione: è che la curva da sola non spiega il dolore.
Quanto varia il "normale"
C'è un secondo dato che ridimensiona il problema, ed è forse il più utile da conoscere.
Una meta-analisi ha raccolto 191 studi da 27 paesi, per un totale di 35.913 persone adulte senza sintomi, misurandone i parametri di allineamento della colonna e del bacino. Non pazienti: persone che stanno bene.
Il risultato è che quei valori variano in modo importante — per età, per sesso, per provenienza geografica. Gli stessi autori osservano che alcuni parametri cambiano significativamente oltre i sessant'anni rispetto alle fasce più giovani.
Tradotto: non esiste un numero unico che separa la schiena "giusta" da quella "sbagliata". Una lordosi più accentuata della media, in una persona che non ha sintomi, è semplicemente la sua lordosi.

Su cosa vale la pena lavorare
Se la curva non è il bersaglio, cosa lo è?
Il controllo, non la forma. La domanda utile non è "quanti gradi ho", ma: riesco a muovere il bacino in entrambe le direzioni, o è bloccato in una sola? Reggo il carico nelle posizioni che mi danno fastidio? Un bacino che sa muoversi in anteroversione e retroversione, e una schiena che regge il carico, valgono molto più di un angolo corretto.
La forza dove serve. Glutei e addome profondo lavorano insieme per governare l'assetto del bacino sotto carico. Il lavoro che ha senso non è "tirare dentro la pancia" tutto il giorno — una contrazione permanente non è un obiettivo — ma costruire la capacità di controllare quel segmento quando serve davvero: mentre sollevi, mentre stai in piedi a lungo, mentre sali le scale.
Il carico, non la postura. È il punto che sposta di più. Una schiena fa male molto più spesso perché riceve un carico a cui non è preparata che perché ha una curva di qualche grado fuori media. Aumentare gradualmente quello che sopporta è la strada; cercare di raddrizzarla non lo è.
Un programma sensato
Non è una ginnastica correttiva: è un programma di controllo e forza, due o tre volte a settimana.
- Mobilità del bacino: imparare a portarlo in retroversione e anteroversione da sdraiati, poi seduti, poi in piedi. Serve a ritrovare il movimento, non a fissare una posizione.
- Ponte gluteo, progredendo verso la versione su una gamba sola: è il rinforzo più diretto per il gluteo nel controllo del bacino.
- Lavoro anti-estensione come il plank e le sue varianti, che allenano a resistere all'inarcamento invece di eliminarlo.
- Trasferimento nei gesti reali: affondi, sollevamento da terra con tecnica, portare pesi. È qui che il lavoro diventa utile nella vita, invece di restare un esercizio.
E una nota su tacchi e gravidanza, che tornano sempre in questa discussione: modificano l'assetto mentre li porti, e in gravidanza la variazione è fisiologica e attesa. Da qui a dire che causino un danno c'è una distanza che le prove non colmano.
Quando serve una valutazione
Vale la pena farsi vedere quando l'iperlordosi si accompagna a dolore che dura oltre due o tre settimane, quando compaiono formicolii o debolezza alle gambe, o quando riguarda un adolescente in crescita rapida con dolore associato.
In tutti questi casi la valutazione non serve a misurare la curva: serve a distinguere quadri che hanno percorsi diversi.
Farsi seguire
Se la tua schiena fa male e ti è stato detto che è colpa della lordosi, la cosa utile è capire cosa la fa male davvero: quali movimenti riproducono il dolore, quanto carico regge oggi e da dove si può ripartire.
Con Ri-Hub la prima visita è gratuita: un fisioterapista iscritto all'Albo guarda come ti muovi e imposta il lavoro sul controllo e sul carico, non sulla forma. Le sedute successive costano 29,90€.
Il quadro speculare, che riguarda bacino e lombare, si chiama lower cross syndrome.
Fonti
- The relationships between low back pain and lumbar lordosis: a systematic review and meta-analysis — The spine journal : official journal of the North American Spine Society, 2017
- Activity of the Quadratus Lumborum and Trunk Muscles Relates to Pelvic Tilt Angle During Pelvic Tilt Exercises — American journal of physical medicine & rehabilitation, 2020
- Normative Thoracic, Lumbar, Pelvic, and Global Sagittal Alignment Parameters for Asymptomatic Adults: A Systematic Review and Meta-Analysis of >35,900 Volunteers — Spine, 2025
Ultima verifica delle fonti: settembre 2026.




