Tendinite tibiale posteriore: se soffri di dolore sulla parte interna della caviglia o del piede, specialmente quando cammini o stai in piedi a lungo, potresti avere questa condizione importante ma spesso sottovalutata. La tendinite del tibiale posteriore, più correttamente chiamata disfunzione del tendine tibiale posteriore (DTTP), può portare a un progressivo collasso dell’arco del piede se non trattata. In questa guida completa sulla tendinite tibiale posteriore scoprirai cos’è, come riconoscerla, e come trattarla efficacemente.
La disfunzione del tendine tibiale posteriore è la causa più comune di piede piatto acquisito nell’adulto. Riconoscerla precocemente è fondamentale perché le fasi iniziali rispondono bene al trattamento conservativo, mentre le fasi avanzate possono richiedere intervento chirurgico.
⚠ Importante: leggi prima di continuare
Gli esercizi e i consigli in questo articolo sono indicazioni generali e potrebbero non essere adatti alla tua situazione. Ogni persona ha una storia clinica unica: quello che funziona per altri potrebbe essere controproducente per te.
Cos’è il Tendine Tibiale Posteriore
Il muscolo tibiale posteriore origina dalla parte posteriore della gamba e il suo tendine passa dietro il malleolo interno della caviglia, si inserisce su diverse ossa del piede (principalmente l’osso navicolare). È il principale stabilizzatore dinamico dell’arco mediale del piede.
Quando camminiamo, il tibiale posteriore si contrae per supportare l’arco e invertire il piede. È fondamentale per una deambulazione efficiente. Quando questo tendine si indebolisce, si allunga o si lesiona, l’arco del piede può gradualmente collassare, portando al piede piatto acquisito.
Cause della Tendinite Tibiale Posteriore
La disfunzione del tendine tibiale posteriore si sviluppa per:
Degenerazione: Con l’età e l’uso ripetuto, il tendine può degenerare, perdendo forza ed elasticità.
Sovraccarico: Attività che stressano il tendine (corsa, salto, sport ad alto impatto) specialmente senza adeguata preparazione.
Infiammazione cronica: Condizioni come l’artrite reumatoide possono danneggiare il tendine.
Un consiglio importante: prima di provare questi esercizi, assicurati di aver ricevuto una diagnosi corretta. Spesso si pensa di avere un problema, ma la causa reale del dolore e un’altra. Eseguire esercizi sbagliati puo peggiorare la situazione invece di migliorarla.
Fattori di rischio: Obesità, ipertensione, diabete, età superiore ai 40 anni (specialmente donne), piede piatto preesistente.
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Traumi: Lesioni acute al tendine.
Stadi della Disfunzione del Tibiale Posteriore
La condizione viene classificata in stadi progressivi:
Stadio I: Tenosinovite (infiammazione della guaina del tendine). Dolore e gonfiore lungo il decorso del tendine. La deformità non è ancora presente. Il tendine è ancora funzionante.
Perche la supervisione fa la differenza? Un fisioterapista puo identificare problemi che non conosci, correggere errori di esecuzione in tempo reale e adattare gli esercizi alla tua condizione specifica. Con Ri-Hub puoi avere tutto questo comodamente da casa, con un programma personalizzato e monitoraggio costante.
Stadio II: Il tendine è allungato o parzialmente lesionato. L’arco inizia a collassare (piede piatto flessibile). Il tallone devia verso l’esterno. Il paziente non riesce più a eseguire bene il single-leg heel rise.
Stadio III: Il piede piatto diventa rigido. Le articolazioni del piede sviluppano artrosi.
Stadio IV: Coinvolgimento della caviglia con artrosi.
Sintomi della Tendinite Tibiale Posteriore
I sintomi tipici includono:
Dolore: Sulla parte interna del piede e della caviglia, lungo il decorso del tendine (da sotto il malleolo interno verso il piede). Il dolore peggiora con l’attività.
Gonfiore: Lungo il decorso del tendine.
Appiattimento dell’arco: Progressivo collasso dell’arco che può essere notato confrontando i due piedi.
Deviazione del tallone: Il tallone devia verso l’esterno (valgismo del retropiede).
Difficoltà a sollevarsi sulla punta di un piede: Il test del single-leg heel rise diventa difficile o impossibile. Questo è un segno importante.
Affaticamento: Il piede si stanca facilmente.
Diagnosi
La diagnosi include:
Esame clinico: Test del single-leg heel rise, osservazione del piede (arco, posizione del tallone), palpazione del tendine, valutazione della forza.
Ecografia: Per visualizzare il tendine e identificare infiammazione, ispessimento, o lesioni.
Risonanza magnetica: Per una valutazione dettagliata del tendine e delle strutture circostanti.
Radiografie: Per valutare la struttura ossea e i segni di artrosi negli stadi avanzati.
Trattamento della Tendinite Tibiale Posteriore
Il trattamento dipende dallo stadio:
Stadi precoci (I-II):
Riposo relativo: Ridurre le attività che aggravano il dolore.
Immobilizzazione: In alcuni casi, un periodo di utilizzo di tutore o stivaletto può permettere al tendine di guarire.
Plantari: Plantari con supporto dell’arco per sostenere il tendine. Possono essere fondamentali.
Esercizi: Rinforzo progressivo del tendine una volta che l’infiammazione acuta si riduce.
Ghiaccio: Per ridurre l’infiammazione.
Farmaci: Antinfiammatori nel breve termine.
Stadi avanzati (III-IV):
Tutori AFO: Per supportare il piede e la caviglia.
Chirurgia: Può essere necessaria. Le opzioni variano dalla riparazione del tendine a osteotomie e fusioni articolari a seconda dello stadio.
Esercizi per la Tendinite Tibiale Posteriore
Gli esercizi sono fondamentali negli stadi precoci, una volta che l’infiammazione acuta si riduce:
Inversione resistita: Con un elastico attorno al piede, ruota il piede verso l’interno contro resistenza. 3 serie da 15.
Heel raises: Sollevamenti sui talloni. Inizia bipodalico, progredisci a monopodalico quando possibile. 3 serie da 15.
Short foot: Attiva l’arco senza piegare le dita. 10 ripetizioni da 10 secondi.
Towel curls: Arriccia un asciugamano con le dita. 3 serie da 15.
Single-leg balance: Equilibrio su una gamba per migliorare la propriocezione. 3 serie da 30 secondi.
Stretching del polpaccio: Importante perché la rigidità del polpaccio può contribuire al problema. 30 secondi, 3 ripetizioni.
Prevenzione
Per prevenire la tendinite tibiale posteriore: usa calzature con buon supporto, mantieni un peso sano, rinforza i muscoli del piede e della gamba, aumenta gradualmente l’attività, non ignorare il dolore al piede interno.
Se sospetti di avere una tendinite del tibiale posteriore, Ri-Hub può aiutarti. I nostri fisioterapisti offrono valutazioni e programmi in teleriabilitazione. La diagnosi e il trattamento precoce sono fondamentali per prevenire la progressione verso il piede piatto acquisito. Contatta Ri-Hub per una valutazione e un programma di esercizi personalizzato.
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