Sindrome tunnel tarsale: se soffri di dolore, formicolio o intorpidimento sulla pianta del piede o sul tallone, potresti avere questa condizione neurologica spesso sottodiagnosticata. La sindrome del tunnel tarsale è l’equivalente al piede della sindrome del tunnel carpale della mano. In questa guida completa sulla sindrome tunnel tarsale scoprirai cos’è, come si manifesta, come viene diagnosticata, e quali sono le opzioni di trattamento.
La sindrome del tunnel tarsale può essere frustrante perché i sintomi sono spesso vaghi e possono essere confusi con altre condizioni. Una diagnosi accurata è fondamentale per un trattamento efficace. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su questa condizione.
⚠ Importante: leggi prima di continuare
Gli esercizi e i consigli in questo articolo sono indicazioni generali e potrebbero non essere adatti alla tua situazione. Ogni persona ha una storia clinica unica: quello che funziona per altri potrebbe essere controproducente per te.
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Cos’è la Sindrome del Tunnel Tarsale
La sindrome del tunnel tarsale è una neuropatia da compressione che colpisce il nervo tibiale posteriore o i suoi rami nel punto in cui passano attraverso il tunnel tarsale, un canale osteo-fibroso situato sulla parte interna della caviglia, dietro e sotto il malleolo interno.
Il tunnel tarsale è delimitato da osso (calcagno, astragalo, malleolo) e dal retinacolo dei flessori (una banda di tessuto fibroso). Attraverso questo tunnel passano il nervo tibiale posteriore, l’arteria tibiale posteriore, e i tendini dei muscoli flessori.
Quando il nervo viene compresso in questo spazio ristretto, si sviluppano i sintomi tipici: dolore, parestesie (formicolii), intorpidimento nella pianta del piede, nel tallone, e talvolta nelle dita.

Cause della Sindrome del Tunnel Tarsale
La compressione del nervo nel tunnel tarsale può essere causata da:
Cause locali: Cisti gangliari, lipomi, vene varicose, esiti di fratture o lussazioni, ispessimento del retinacolo.
Deformità del piede: Piede piatto (valgo del retropiede) può stirare e comprimere il nervo. Piede cavo può aumentare la tensione.
Un consiglio importante: prima di provare questi esercizi, assicurati di aver ricevuto una diagnosi corretta. Spesso si pensa di avere un problema, ma la causa reale del dolore e un’altra. Eseguire esercizi sbagliati puo peggiorare la situazione invece di migliorarla.
Trauma: Distorsioni della caviglia, fratture, contusioni possono causare gonfiore o cicatrici che comprimono il nervo.
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Condizioni sistemiche: Diabete, artrite reumatoide, ipotiroidismo possono predisporre alle neuropatie da compressione.

Sovraccarico: Attività ripetitive, stare in piedi a lungo, corsa eccessiva.
Idiopatica: In alcuni casi non si identifica una causa specifica.
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Sintomi della Sindrome del Tunnel Tarsale
I sintomi caratteristici includono:
Dolore: Sulla parte interna della caviglia e/o sulla pianta del piede. Può essere bruciante, lancinante, o sordo.

Parestesie: Formicolii, sensazione di “spilli e aghi”, intorpidimento nella pianta del piede, nel tallone, e nelle dita.
Irradiazione: I sintomi possono irradiarsi dal tunnel tarsale verso la pianta del piede e le dita, o verso il polpaccio.
Peggioramento con l’attività: I sintomi peggiorano stando in piedi, camminando, o con attività prolungate.
Sintomi notturni: Molte persone riferiscono peggioramento dei sintomi di notte.
Segno di Tinel: Percuotendo l’area del tunnel tarsale si evocano formicolii che si irradiano al piede.
Diagnosi della Sindrome del Tunnel Tarsale
La diagnosi può essere difficile e richiede:
Anamnesi: Descrizione dettagliata dei sintomi, loro localizzazione, fattori aggravanti.
Esame clinico: Segno di Tinel positivo (percussione sul tunnel tarsale evoca sintomi), test di compressione, valutazione della sensibilità e della forza muscolare, valutazione della struttura del piede.
Studi elettrodiagnostici: L’elettromiografia (EMG) e gli studi di conduzione nervosa possono confermare la diagnosi mostrando rallentamento della conduzione nervosa nel tunnel tarsale.
Imaging: RM o ecografia per identificare cause compressive (cisti, masse). Radiografie per valutare la struttura ossea.
Trattamento della Sindrome del Tunnel Tarsale
Il trattamento inizia con approcci conservativi:
Riposo e modifica delle attività: Ridurre le attività che aggravano i sintomi.
Ghiaccio: Applicare ghiaccio sulla zona del tunnel tarsale può ridurre l’infiammazione.
Plantari: Plantari con supporto dell’arco possono correggere il valgismo del retropiede e ridurre la tensione sul nervo.
Calzature: Scarpe che supportano adeguatamente il piede.
Farmaci: Antinfiammatori, farmaci per il dolore neuropatico (gabapentin, pregabalin).
Infiltrazioni: Iniezioni di corticosteroidi nel tunnel tarsale possono ridurre l’infiammazione e dare sollievo.
Fisioterapia: Stretching, mobilizzazione nervosa, rinforzo.
Chirurgia: Se il trattamento conservativo fallisce dopo 3-6 mesi, può essere indicata la decompressione chirurgica (rilascio del retinacolo dei flessori). I risultati sono generalmente buoni se la diagnosi è corretta.
Esercizi per la Sindrome del Tunnel Tarsale
Gli esercizi possono complementare il trattamento:
Mobilizzazione nervosa (nerve gliding): Movimenti che fanno scorrere il nervo nel suo canale. Da seduto, estendi il ginocchio e fletti/estendi il piede lentamente. 10-15 ripetizioni, 2-3 volte al giorno.
Stretching del polpaccio: La rigidità del polpaccio può contribuire alla compressione. 30 secondi, 3 ripetizioni per lato.
Stretching della fascia plantare: Può aiutare a ridurre la tensione. 30 secondi, 3 ripetizioni.
Rinforzo dei muscoli intrinseci: Short foot, towel curls. Aiutano a supportare l’arco. 3 serie da 10-15.
Esercizi per correggere il piede piatto: Se il piede piatto contribuisce al problema, esercizi specifici possono essere utili.
Prognosi
La prognosi della sindrome del tunnel tarsale è variabile. Molti pazienti migliorano con il trattamento conservativo, specialmente se la causa è identificata e corretta. La chirurgia ha buoni risultati nella maggior parte dei casi quando indicata. Tuttavia, i risultati possono essere meno prevedibili rispetto alla chirurgia del tunnel carpale, e alcuni pazienti possono avere sintomi residui.
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